L’Italia sospende il rinnovo automatico dell’accordo di difesa con Israele
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Arrivano dagli stand del Vinitaly a Verona, nella 58.ma edizione della manifestazione più importante sul vino in Italia e nel mondo, una dichiarazione e una presa di posizione molto forti della Premier Giorgia Meloni, presente alla Fiera.
Ai microfoni della stampa ha infatti annunciato che il Governo ha deciso, vista la situazione attuale, di sospendere il rinnovo automatico dell’accordo di Difesa con Israele.
Questo memorandum prevedeva una sorta di accordo di cooperazione nel settore della Difesa legato allo scambio di materiali militari e alla ricerca tecnologica nell’ambito delle forze armate.
Il rinnovo era automatico, ogni 5 anni, e la scadenza era appunto prevista per Aprile 2026. Da qui la decisione di sospendere il tacito rinnovo.
La comunicazione è stata fatta dal Ministro della Difesa Guido Crosetto al suo omologo israeliano Israel Katz con una lettera.
La Premier torna anche a difendere l’operato e la figura di Papa Leone, attaccato da Donald Trump negli scorsi giorni, ribadendo come le dichiarazioni nei suoi confronti fossero inaccettabili ed esprimendo la sua personale solidarietà al Pontefice.
Non manca però di elogiare e valorizzare il rapporto storico con gli Stati Uniti come partner strategici, ribadendo che è una relazione che prosegue da anni, e non riguarda il singolo governo, considerando gli USA un alleato strategico e prioritario.
La Premier chiude il suo intervento ponendo l’accento sulla sua libertà e indipendenza, di una figura che quando non è d’accordo (e sottolinea di non esserlo spesso) lo deve dire. Ribadisce però nuovamente la sua visione Occidentale e Europea. Una collocazione a cui si attiene e che condivide pienamente.
Immediata la replica del Presidente Usa Donald Trump, che poche ore dopo l’intervento della Premier rilascia una dichiarazione.
Il Tycoon si dice scioccato dalle parole di Giorgia Meloni, pensando che volesse aiutarli nella guerra ma scoprendo invece una mancanza di coraggio.
Insomma, un clima molto teso in una serie di dichiarazioni e contro-risposte che non fanno che inasprire i toni delle ultime settimane e che potrebbero avere strascichi importanti sulle dinamiche di politica estera, delle relazioni e degli accordi di tutti i protagonisti coinvolti.
