23 Settembre 2020

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Lorenzo Fontana: “Le famiglie arcobaleno non esistono” ed è bufera

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Mentre si celebra oggi la nascita della Repubblica, fanno subito montare la polemica le parole del ministro leghista Lorenzo Fontana: “Le famiglie arcobaleno non esistono”. E “voglio intervenire per potenziare i consultori per cercare di dissuadere le donne ad abortire”. Sono alcuni dei passaggi salienti delle interviste rilasciate a diversi quotidiani da parte del neo-ministro della Famiglia e disabilità.

In particolare sull’aborto, Fontana ha dichiarato: “restringere il diritto all’aborto è un tema che nel Contratto non c’è, credo anche che nella maggioranza non esista una sensibilità di questo tipo. Purtroppo, a mio modo di vedere. Voglio intervenire per potenziare i consultori per cercare di dissuadere le donne ad abortire. Sono cattolico, non lo nascondo. Ed è per questo che credo e dico anche che la famiglia sia quella naturale, dove un bambino deve avere una mamma e un papà”.

Riguardo alle famiglie gay, Fontana ha invece rimarcato che “per legge non esistono in questo momento”, ricordando però che “nel programma che è stato steso con i 5 Stelle non si sono, volutamente, toccati i temi etici. E io rispetterò quel programma. Quindi le varie realtà omosessuali, Lgtb, eccetera non si devono preoccupare”.

Il ministro leghista si è soffermato anche sull’invecchiamento della popolazione e sul basso tasso di natalità: “Voglio lavorare per invertire la curva della crescita che nel nostro Paese sta diventando davvero un problema. È a rischio la tenuta sociale, perché si sta invertendo la piramide fra anziani e giovani. Anche economicamente, la situazione è insostenibile. Si dice che l’Europa che invecchia abbia bisogno di immigrati. Io credo invece che abbia bisogno di rimettersi a fare figli”. “In Europa sono molti gli esempi di politiche demografiche – ha aggiunto – si potrebbe pensare a un aumento degli assegni familiari o alla riduzione dell’Iva sui prodotti per i neonati. Oppure, visto che vogliamo la flat tax, applichiamola subito ai nuclei con almeno tre figli. Essendo un ministro senza portafogli darò molto fastidio al ministro dell’Economia (Giovanni Tria, ndr). Vanno spese le risorse che servono, altrimenti il Paese è destinato al declino”.

Infine il discorso legato alla disabilità: “La questione economica è fondamentale. Gli assegni, specie quelli per i disabili gravi, sono troppo bassi, quasi derisori. Sono problemi che lo Stato ha sempre affrontato con superficialità. Adesso si cambia. Sono certo che le risorse si troveranno”.

A stretto giro, su questi temi caldi è arrivata la replica di Matteo Salvini: “Fontana è libero di avere le sue idee” ma “non sono priorità e non sono nel contratto di governo”.