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L’Ungheria chiede la revoca dell’immunità per Ilaria Salis

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L’Ungheria ha chiesto la revoca dell’immunità per l’eurodeputata Ilaria Salis. Lo hanno annunciato gli eurodeputati ungheresi durante la sessione plenaria del Parlamento europeo a Strasburgo. La conferma è arrivata anche dalla stessa Salis, eletta eurodeputata di Avs e, successivamente, anche dalla presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola. L’ex insegnante milanese ha trascorso 15 mesi nel carcere a Budapest, per poi ottenere, prima, i domiciliari e, infine, la libertà a seguito dell’elezione all’Europarlamento alle elezioni dello scorso giugno.

“Auspico che il Parlamento scelga di difendere lo stato di diritto e i diritti umani senza cedere alla prepotenza di una democrazia illiberale in deriva autocratica che, per bocca anche dei suoi stessi governanti, in diverse occasioni mi ha già dichiarato colpevole prima della sentenza”, ha detto Ilaria Salis che ha proseguito: “In gioco non c’è solo il mio futuro personale, ma anche e soprattutto cosa vogliamo che sia l’Europa”. L’eurodeputata ha poi riferito che “non sussistono le condizioni minime affinché in Ungheria possa svolgersi un processo giusto”.

“Ilaria Salis, il fatto che ti comporti come una sorta di vittima non è solo sconcertante, ma anche assolutamente disgustoso”, ha replicato il portavoce del governo ungherese, Zoltan Kovacs, in un tweet su X. “Lasciatemi chiarire ancora una volta: non sei stata arrestata per le tue opinioni politiche, sei stata arrestata e processata per casi di aggressione a mano armata contro ungheresi innocenti”.

Qualche settimana fa, a Strasburgo, il premier ungherese aveva attaccato l’eurodeputata, dichiarando di trovare “assurdo che qui al Parlamento Europeo, alla plenaria, dobbiamo ascoltare tutti insieme un intervento sullo Stato di diritto che abbiamo sentito dall’onorevole Ilaria Salis, che aveva picchiato con sbarre di ferro persone pacifiche sulle strade di Budapest. E qui parla di Stato di diritto: non è assurdo?”. Salis aveva replicato dicendo che “conosco l’Ungheria dai suoi luoghi più oscuri, dalla prigione sono stata detenuta in condizioni dure per 15 mesi. Grazie alla solidarietà di migliaia di antifascisti, sono qui come una donna libera. La presidenza dell’Ue all’Ungheria è altamente inappropriata”.

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