M5S, Di Battista contro la Germania: “schiavi del marco. Nord Ue nazista”

In un attacco non troppo velato alla Germania della cancelliera Angela Merkel il deputato del Movimento 5 Stelle, Alessandro Di Battista in un convegno dal titolo evocativo “All’Alba di una nuova Europa” è tornato a puntare il dito contro l’euro. “Tutto quello che ci dicono potrebbe succedere se uscissimo dall’euro, sta già succedendo. L’euro non è una moneta nostra” ha detto Di Battista durante l’incontro organizzato dai grillini nell’aula dei gruppi di Montecitorio.

Lo stesso non si è fatto scappare l’occasione per rincarare la dose affermando prima: “Noi stiamo nel marco, non nell’euro” e poi: “bisogna lasciare il nazismo centrale nordeuropeo che produrrà sempre più schiavi a danno dei paesi del Sud Europa”.

Il deputato dei grillini parla anche del partito del premier greco Tsipras dicendo che Syriza non realizzerà mai quel che c’è nel suo programma se resta nell’euro.

Di Battista ha rilanciato poi il referendum per uscire dall’Euro su cui M5S sta raccogliendo le firme:

“Dicono che se usciamo dall’euro ci sarà disoccupazione, perdita di potere di acquisto da parte dei cittadini o di potere industriale dell’Italia, tutto questo in realtà sta già succedendo restando nella moneta unica”

Immediata la replica di Stefano Pedica del Pd

“al delirio grillino non c’è mai fine: Arrivare a dire che l’euro è una zavorra di cui l’Italia deve liberarsi per non finire schiava del nazismo della Germania e della Bce fa capire che Di Battista di politica estera ne sa quanto Razzi. Prima di lanciarsi in sgangherate analisi di politica economica internazionale Di Battista dovrebbe imparare a pesare di più le parole, ricordandosi che per errore è stato eletto anche deputato. All’esuberante grillino vorrei ricordare che intavolare discussioni sull’euro e sulla Bce non è esattamente come salire sul tetto di Montecitorio. I cinque stelle continuino pure a loro a fare i loro show ma per piacere non mettano in imbarazzo l’Italia”.

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