Per il Ministero degli esteri è autorizzata l’assunzione di 520 unità. Assunzioni anche per il ministero della Difesa e fondi anche per l’aumento degli organici delle Forze di Polizia e dei Vigili del Fuoco.
Il capogruppo del Terzo Polo in commissione Bilancio alla Camera, Luigi Marattin, lasciando i lavori della commissione insieme al capogruppo Matteo Richetti ha commentato:
“Per noi la partita finisce qui. Siamo esattamente nelle condizioni nelle quali ci siamo lasciati alle 4 di stanotte, non ci sono i pareri, non ci sono le riformulazioni”. Il leader di Azione, Carlo
Calenda in una conferenza stampa al Senato ha aggiunto: “Da giovedì a oggi sono stati votati zero emendamenti, zero approvati e 421 sono stati accantonati. Segno che la maggioranza al suo interno ha difficoltà, non per le opposizioni ma perché Forza Italia vuole una cosa, la Lega un’altra.
Il risultato è una manovra veramente inguardabile. Partecipare ai lavori della commissione Bilancio è inutile e imbarazzante. Così non si può andare avanti, ci spiace molto. Questo tentativo di essere costruttivi non ha prodotto nulla. Quindi
non parteciperemo più ai lavori della commissione, ma non faremo ostruzionismo cioè aspetteremo che la maggioranza raggiunga un’intesa”.
Dal Pd la capogruppo del Pd Debora Serracchiani: “Hanno rinviato l’ufficio di presidenza alle 16.30 dove porteranno, dicono, i testi ma, premesso che è inaccettabile, l’ennesimo rinvio, questo ritarda di molto anche i tempi dell’arrivo della manovra in Aula.
Anche impegnandosi al massimo non ci sono i tempi tecnici. Ma se si intende oltre al lavoro fatto fin qui per caso portare questioni penali legate ad alcuni reati tributari per il Pd salta il banco”.
Sul fronte
Lega, il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, dice: “Come Lega vogliamo che la manovra si chiuda presto e bene, perché aiuta milioni di famiglie in difficoltà. E’ chiaro che le opposizioni fanno il loro mestiere, ma
la manovra va approvata assolutamente entro capodanno. Quindi se si può discutere approfonditamente bene, altrimenti, siamo pronti a correre e a fare il 31 dicembre in Senato”.
In commissione Bilancio il M5S afferma: “A 24 ore dall’approdo in Aula della manovra, la maggioranza e il governo sono nel caos più totale. Non c’è traccia degli emendamenti dei relatori né dei pareri o delle riformulazioni. A che gioco stiamo giocando? Di questo passo, l’esercizio provvisorio più che un rischio sembra una certezza, e non per colpa delle opposizioni: la maggioranza sta facendo tutto da sola. Il M5S non è disponibile a ulteriori rinvii: se la maggioranza e il governo non sono in grado di mandare in porto la legge di Bilancio se ne assumano la responsabilità davanti al Paese”.