Matrimoni gay: la Serracchiani replica ad Alfano
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Non si ferma la polemica sulla circolare che ieri il Ministro Angelino Alfano ha inviato a tutti i prefetti d’Italia con la richiesta di non trascrivere nei comuni italiani i matrimoni omosessuali contratti all’estero.
Dopo il no di risposta dato da molti sindaci italiani, che hanno affermato che non seguiranno le direttive arrivate dal Viminale, oggi a commentare il gesto del Ministro dell’Interno è lo stesso vicesegretario del PD Debora Serracchiani, che ha affermato:
“Alle domande in materia di diritti civili non si risponde a colpi di circolari. I diritti civili non sono un problema burocratico, ma un’esigenza della nostra società di cui la politica deve farsi carico. Sono convinta che nel disegno di legge depositato in Senato vi sia una risposta adeguata. Ho fiducia che l’approvazione entro fine anno di quel testo metterà fine a molte polemiche, più o meno strumentali, e porterà il Paese a un livello europeo di civiltà”.
Ma il Ministro Alfano si difende affermando che il suo era semplicemente un invito a rispettare la legge italiana, che infatti non prevede il matrimonio tra persone dello stesso sesso, e che per aver esercitato la legge è diventato bersaglio di una violenza verbale inaudita.
