Mattarella: le differenze vanno ascoltate

Il Capo dello Stato ha parlato alla Nazione con il secondo discorso del suo mandato. Un messaggio molto breve, poco più di 15 minuti, e rivolto a tutti gli italiani. In apertura il saluto a coloro che lavorano e studiano all’estero e che sentono il senso della Patria. Ha ricordato i momenti dolorosi che il Paese ha vissuto: dalla morte di Giulio Regeni al terremoto, con gli attentati di Parigi e Berlino. Ha ringraziato le forze dell’ordine, i militari in missione, la protezione civile, i vigili del fuoco. Ha salutato gli atleti delle olimpiadi e delle paraolimpiadi. Ha condannato le violenze sulle donne. Al Presidente della Repubblica preoccupano principalmente il lavoro, la povertà, la disoccupazione giovanile e il divario tra nord e sud. Ha detto che “è necessario lavorare per rafforzare la coesione sociale in modo da rendere più forte l’Italia”. La crescita economica è in ripresa “ma ancora molto debole e non percepita dai cittadini”. Ha aggiunto: “Dobbiamo contrastare la corruzione, l’evasione e l’illegalità”. Ha invitato le forze politiche a non alimentare la tensione cavalcando l’onda dell’immigrazione e del terrorismo per ottenere consenso. Si è rivolto all’Europa dicendo che “ci sentiamo tutti cittadini europei e che i problemi vanno comunque risolti”. Ha poi parlato del referendum: “Gli italiani hanno dimostrato di voler partecipare” ed ha precisato che al voto non si potrà andare fino a quando non ci sarà un legge elettorale che possa dare stabilità al governo: “Le elezioni subito sarebbero state contrarie agli interessi dell’Italia”, ha così motivato l’incarico a Gentiloni. Non è mancato il  saluto a Papa Francesco dicendo di augurarsi che il suo messaggio di pace possa arrivare ovunque. Il Presidente, Sergio Mattarella, ha poi concluso richiamando il principio della solidarietà da attuare in ogni campo e invitando tutti ad ascoltare le differenze.

redazione 21:30

 

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