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Maxi incendio a Roma, ustionati quattro soccorritori

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Sono gravi le condizioni dei quattro soccorritori impegnati nelle operazioni di spegnimento del maxi incendio di sterpaglie divampato nel pomeriggio di mercoledì nel “pratone” che abbraccia i quartieri di Torre Spaccata e Cinecittà, alla periferia est della Capitale. I quattro sono rimasti ustionati nel rogo a causa del vento che ha alimentato le fiamme propagandole con grande rapidità. Si tratta di un caposquadra dei vigili del fuoco e di tre volontari della protezione civile, tra cui una donna, che sono stati trasportati in codice rosso in ospedale. Al momento sono ricoverati in prognosi riservata al Sant’Eugenio dove sono intubati e sedati con il fine di alleviare il dolore. In particolare, la Regione Lazio fa sapere che tre di loro sono ricoverati presso il Centro grandi ustioni, mentre l’altro si trova in rianimazione. La struttura sanitaria, vista la gravità dell’emergenza, ha attivato sin dai primissimi minuti il piano “Peimaf”, mobilitando tutto il personale medico e infermieristico previsto dal protocollo, con l’aggiunta di due chirurghi e l’attivazione dell’intero piano infermieristico dell’ospedale.

Nel corso dell’incendio il fuoco ha anche avvolto un mezzo della protezione civile, andato completamente disintegrato. Paura tra i residenti della zona con le fiamme che hanno lambito alcuni palazzi. Una colonna di fumo nero si è sollevata su tutta l’area ed è stata a lungo ben visibile anche a diversi chilometri di distanza. Chiuse al traffico alcune strade per consentire le operazioni di spegnimento e mettere in sicurezza la zona. L’incendio è stato circoscritto dopo alcune ore, ma non è ancora stato possibile fare luce sulle cause. Tanti i messaggi di vicinanza ai soccorritori feriti, dal prefetto di Roma al ministro dell’interno. Auguri di pronta guarigione anche dal sindaco Roberto Gualtieri, in costante collegamento con il direttore della protezione civile e dell’ospedale Sant’Eugenio.

Quello di oggi è solo l’ultimo di una serie di vasti roghi divampati nella capitale in questa torrida estate. Tra i più violenti a inizio agosto l’incendio che ha interessato la collina di Monte Mario, costringendo a evacuare anche i vicini studi della Rai. Nei giorni scorsi invece un altro rogo è divampato a pochi metri dal Grande raccordo anulare, nelle vicinanze del parco acquatico Hydromania, che è stato evacuato per sicurezza.

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