Medio Oriente: tensione altissima per la vendetta dell’Iran. Attacco tra il 12 e il 13 agosto
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Tensione crescente in Medio Oriente. Tor Wennesland, coordinatore speciale delle Nazioni Unite per il processo di pace in Medioriente dopo aver incontrato, nei giorni scorsi, funzionari di Qatar, Egitto e Libano, ha sottolineato il “crescente rischio di una grave escalation” nella regione. “È fondamentale agire in modo deciso e collettivo per affrontare le minacce immediate e gettare le basi per una pace duratura”, ha affermato Wenneslandad Al Jazeera, aggiungendo che rimarrà impegnato con tutte le “parti rilevanti” per sostenere gli attuali sforzi di mediazione che tentano di impedire che la guerra di Gaza si trasformi in un conflitto regionale.
Secondo alcuni media l’Iran potrebbe far scattare la ritorsione tra il 12 e il 13 agosto.
Erdogan: “assassinio Haniyeh complica i negoziati”. Per il presidente turco Recep Tayyip Erdogan, “l’assassinio di Ismail Haniyeh, ha arrecato un duro colpo agli sforzi per il cessate il fuoco”. Ankara ha addirittura proclamato un giorno di lutto nazionale per la morte del leader di Hamas.
Khalil Al-Hayya, alto funzionario di Hamas e capo della Jihad islamica palestinese e possibile successore di Ismail Haniyeh, ha detto durante la sua cerimonia di sepoltura oggi in Qatar: “Siamo sicuri che il suo sangue porterà alla vittoria, alla dignità e alla liberazione”. Al-Hayya ha precisato ai familiari di Haniyeh che lui non era “migliore o più caro” delle migliaia di bambini uccisi nella Striscia di Gaza.
Biden pressa Netanyahu: “smettere di aumentare le tensioni”. Il presidente americano in un colloquio telefonico avvento ieri , avrebbe intimato al premier israeliano di “muoversi immediatamente verso un accordo sugli ostaggi e il cessate il fuoco a Gaza. Ieri sera lo stesso presidente americano aveva dichiarato di essere “molto preoccupato” per l’aumento delle tensioni in Medio Oriente, sostenendo che l’assassinio in Iran del leader politico di Hamas, Ismail Haniyeh, “non ha aiutato” la situazione. Nel frattempo gli Usa sarebbero pronti comunque ad inviare ulteriori aerei da combattimento in Medio Oriente in risposta alle minacce dell’Iran.
Cipro e Grecia hanno sospeso il traffico aereo sul loro territorio. Una decisione presa in accordo con gli Stati Uniti. Il motivo non è stato specificato e sale la tensione per quello che potrebbe accadere nelle prossime ore. Quel che è certo è che lo scoppio di una “guerra totale” in Medioriente potrebbe coinvolgere anche il Mediterraneo con pesanti ripercussioni sul traffico aereo internazionale.
