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Meloni: sulla manovra “ci siamo”. Poi nega i dissapori con Salvini, Tajani e Mediaset

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La manovra è in dirittura d’arrivo. Parola di Giorgia Meloni. Al termine del vertice a Bruxelles sono soprattutto le questioni di casa a occupare i pensieri della premier. Parlando con alcuni giornalisti della legge di bilancio, su cui ancora non si è arrivati a un testo definitivo, Meloni precisa: “È prevista un’intensificazione della lotta all’evasione fiscale, ma l’Agenzia delle entrate – chiarisce smentendo le indiscrezioni dei giorni scorsi – non potrà accedere direttamente ai conti correnti“. E sui tempi assicura “ci siamo”.

Dopo le indiscrezioni di stampa su presunti dissapori tra Palazzo Chigi e Striscia la notizia per i fuorionda del suo ex compagno Andrea Giambruno, la presidente del Consiglio dichiara di non avere “problemi né con Salvini né con Tajani né con Mediaset”. Negando dunque qualsiasi nervosismo o scontro con gli alleati di governo. E sul caso Sgarbi taglia corto: “Sangiuliano ha inviato tutta la documentazione all’Antitrust. Valuteremo”.

Non solo politica interna. Al centro dei colloqui a Bruxelles, oltre alla guerra tra Israele e Hamas, si è parlato anche del capitolo migrazioni, tema “fondamentale in questo vertice” come sottolinea la stessa Meloni che precisa: “bisogna lavorare sui confini esterni e negli accordi con i Paesi di transito” e tutto il Consiglio è d’accordo sul fatto che “nuove risorse vanno messe in questo capitolo”. Al Consiglio non si è invece parlato di Mes. La leader dell’esecutivo ha ribadito ancora una volta che, in ogni caso, “non si può affrontare il tema di questo strumento se non si conosce la cornice” e che il Mes “richiama ai vecchi parametri del Patto di stabilità”.

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