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Mes, la maggioranza non vota e si rischia lo slittamento. Schlein: “Vale la credibilità internazionale”

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È caos sul Mes (Meccanismo europeo di stabilità) dopo che la maggioranza ha disertato il voto in Commissione Esteri alla Camera. Il testo della proposta di ratifica, attesa da calendario in Aula il 30 giugno, è passato con i voti di Pd e Terzo Polo, mentre M5s e Alleanza Verdi-Sinistra si sono astenuti. E si pensa allo slittamento a settembre.

Una polpetta avvelenata dell’Europa. L’ha definita così Matteo Salvini che considera il fondo salva-Stati qualcosa da cui starne alla larga. “Non ritengo che ci sia bisogno di mettersi in mano a fondi stranieri e a soggetti stranieri anche perché 600mila italiani nei giorni scorsi hanno sottoscritto i buoni del Tesoro per più di 18 miliardi di euro – ha detto il leader della Lega – Quindi io preferisco che le infrastrutture, le scuole e le strade italiane vengano costruite chiedendo i soldi agli italiani, così il debito rimane italiano, mi sento più sicuro”. Tutto ciò accade a poche ore dalla visita in Italia della presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola che ha fatto pressing sulla necessità che il Mes venga ratificato da tutti i paesi. Italia compresa.

Schlein chiede credibilità all’Italia. Anche l’ex premier Giuseppe Conte – e non solo – è intervenuto sul tema ricordando la sua posizione sul Mes: “Ho sempre sostenuto la sua inadeguatezza non per ragioni ideologiche, ma perché è un accordo intergovernativo e quindi non completamente comunitario. In più ha uno stringente meccanismo di vigilanza finanziaria, al punto tale che ormai si accompagna con esso uno stigma nei mercati finanziari”. Attacca la maggioranza invece la segretaria del Pd Elly Schlein: “Credo che questo sia un tema di credibilità internazionale dell’Italia rispetto agli impegni che sono stati presi e, da giurista, posso dire: pacta sunt servanda“.

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