Michael, la leggenda del Re del Pop rivive al cinema
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Dopo Freddie Mercury, Elton John, Amy Winehouse, Whitney Houston, Bob Marley, Celine Dion arriva un altro biopic musicale, ormai genere consolidato del cinema moderno e apprezzatissimo dal pubblico, che sbanca anche al botteghino. E qui i numeri si preannunciano esplosivi, perché parliamo di “The King of Pop”, Michael Jackson.
Michael, questo il titolo del film, sarà infatti nelle sale cinematografiche dal 22 aprile e in queste ore c’è stata la premiere a Berlino.
Parliamo anche di cifre e attese perché il solo trailer, nelle prime 24 ore, ha raggiunto la cifra record di 116 milioni di visualizzazioni, mai successo nella storia dei biopic musicali.
Il progetto, diretto da Antoine Fuqua, ha preso vita 3 anni fa e ha dovuto, gioco forza, coinvolgere la famiglia di Jacko: i figli e gli ex Jackson 5 su tutti, con i fratelli ancora in vita. Tutti presenti a Berlino, tranne Janet.
A rendere tutto più romantico la scelta del protagonista del Film, il vero valore aggiunto della pellicola. Una responsabilità e un peso enormi che sono caduti sulle spalle di Jaafar Jackson, nipote di Michael e figlio di Jermaine, 30 anni a Luglio, già cantante al momento della scelta.
Sarà lui a vestire i panni dello zio e, dalle prime indiscrezioni, la somiglianza è incredibile. Gli stessi familiari che hanno visto la pellicola in anteprima si sono commossi e hanno chiamato subito il ragazzo per complimentarsi, dicendo che sembrava che Michael non se ne fosse mai andato.
Jaafar è stato messo a dura prova, fisicamente e atleticamente, per riprodurre il più fedelmente possibile le iconiche mosse dello zio. Lunghe ed estenuanti sessioni di prove, ballo, canto o semplice postura fisica, a cui però l’attore non si è mai sottratto, nonostante il dolore e la fatica, spesso pensando: “Michael cosa avrebbe fatto?”. E la risposta era sempre “sarebbe andato avanti, per perfezionare ogni minimo dettaglio”. É cosi che ha lavorato Jaafar, su ogni minimo dettaglio, per rendere il più credibile possibile la sua interpretazione e onorare al meglio la memoria dello zio.
Da un punto di vista cinematografico, la pellicola ha subito un brusco stop nelle fasi finali, sembra infatti che la parte finale sia stata completamente rigirata, a causa di un accordo di riservatezza firmato dopo una causa legale con uno dei primi protagonisti delle accuse rivolte all’artista al termine della sua carriera, di cui tutti conosciamo le motivazioni.
La storia racconta l’ascesa e la carriera di questo talento indiscusso e indimenticabile della Musica Pop, dalla sua infanzia da bambino prodigio, agli esordi con i Jackson 5, fino alla consacrazione mondiale negli anni ’80 e ’90 che lo porta ad essere la Superstar che tutti abbiamo conosciuto e amato. Si ferma però qui, tralasciando tutte le vicende personali di Michael, le accuse alla fine della carriera e il declino dopo il ritiro dalle scene.
Probabilmente sempre per vincoli legali e per il volere della famiglia, che ha contribuito e appoggiato la realizzazione della pellicola.
Un film che si preannuncia già iconico, che farà emozionare fan o semplici amanti della musica e che ci regalerà un ritratto intimo di Michael Jackson, per conoscere ancora meglio una delle più grandi icone che la Musica Pop ha conosciuto.
