Migranti: Maroni e Zaia dicono stop a nuove assegnazioni. Renzi promette soldi ai comuni

Veneto e Lombardia dicono no all’arrivo di altri migranti.

“E’ una bomba che sta per esplodere: il Governo ne prenda atto. Un veneto su due ha scelto il mio governo e dice no ai profughi: se fossi il premier non lo scorderei”. Così il presidente del Veneto, Luca Zaia.

Dice no anche il governatore della Lombardia Maroni che in una lettera al prefetto ha chiesto di sospendere le assegnazioni di migranti nei Comuni lombardi in attesa che il Governo individui soluzioni di accoglienza temporanea idonee che siano in grado di garantire condizioni reali di legalità e sicurezza.

E mentre il premier Renzi promette soldi ai Comuni che ospiteranno clandestini il leader della lega Matteo Salvini sottolinea “Nulla a esodati, terremotati, disabili,soldi a chi sbarca: questo è razzismo”. Lo stesso poi aggiunge “Concedere ai sindaci la deroga del patto di stabilità interno per i clandestini e non per i bimbi e i disabili scatenerebbe lo scontro sociale. E’ una proposta demenziale”.

Dall’inizio del 2015 gli sbarchi di migranti nel Mediterraneo hanno superato i 100 mila. La maggior parte di essi sono partiti dalla Libia.

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