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Migranti. Premier Conte: “Superare regolamento di Dublino”

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Il premier italiano Giuseppe Conte ha riferito alla Camera, in vista dell’atteso Consiglio europeo di domani a Bruxelles, il piano multilivello che il governo aveva anticipato già al prevertice di domenica scorsa.

Il presidente del Consiglio ha ribadito la necessità di “superare il trattato di Dublino“, perché “non ci sono più dubbi che sia inadeguato a gestire flussi migratori. Solo il 7% dei migranti in arrivo sono rifugiati” ha detto il premier che ha aggiunto: “l’Italia da anni salva l’onore dell’Europa nel Mediterraneo“, ma “l’obbligo di salvataggio che risponde alla legge del mare e del diritto internazionale non può diventare obbligo di processare le domande di asilo per conto di tutti”.

Secondo il premier, “il primo vertice europeo di questo governo arriva in un momento in cui è sempre più evidente l’urgenza di rispondere agli aspetti reali della vita del cittadino con proposte concrete, senza tentennamenti, ambiguità o paure. Mi riferisco a questa determinazione quando parlo di quel cambiamento nel metodo e nella sostanza che ho annunciato di fronte a queste Camere e che mi sono impegnato a proporre in tutti i contesti internazionali ed europei”.

Il primo ministro Conte poi sottolinea: “Le coste italiane sono coste europee, il criterio del Paese di primo arrivo va rivisto e superato, non possiamo portare tutti in Italia e Spagna”. Conte guarda anche oltre la vicenda dei migranti. E chiede a Bruxelles  di mandare anche un segnale sul fronte economico e dei conti pubblici

Nel discorso il premier ha parlato anche delle condizioni economiche dei cittadini sia a livello nazionale sia comunitario. “Nel quadro finanziario pluriennale 2021-2027, ribadiamo la necessità di avere un’Unione europea più giusta e più equa. Non può essere ignorato che nel 2017 oltre cinque milioni di persone in Italia hanno vissuto sotto la soglia di povertà. Dobbiamo dare risposte concrete, perché tutte queste persone che non possono più aspettare”.

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