Migranti: Ue ricolloca gli arrivi tra Germania, Francia e Spagna

L’Europa sta cercando di fare i conti con il numero sterminato di migranti arrivati nelle nazioni dell’Ue in questi giorni. Oggi la Commissione europea ha proposto di assegnare circa il 60% dei 120mila rifugiati da ricollocare, presenti in Italia, Grecia e Ungheria, a Germania, Francia e Spagna. Il paese della Merkel ne prenderà 31mila, la Francia 24mila mentre la Spagna quasi 15mila. Secondo i calcoli della Commissione, l’ammontare di 120mila migranti da ricollocare rappresenta in ogni caso appena il 36% degli ingressi che si sono registrati in Italia, Grecia e Ungheria.

In Italia rimarrà la fetta più grande: sui 120mila rifugiati, il nostro paese si prende carico di 15.600 ma questi si vanno ad aggiungere ai 24mila del precedente schema che era stato definito a maggio.

Sul fronte degli aiuti la Germania cambia volto passando dall’austerità della crisi greca al forte aiuto ai rifugiati. Il governo tedesco ha infatti annunciato che stanzierà 6 miliardi di euro che serviranno a far fronte all’emergenza: 3 miliardi di euro andranno agli stati e ai comuni tedeschi e altri 3 verranno messi a disposizione per programmi federali di assistenza.

Se da una parte si cerca di fare il possibile per il tamponamento della crisi umanitaria, dall’altra arrivano dure dichiarazioni di chiusura da parte di leader della destra europea: il primo ministro ungherese Viktor Orban ha infatti annunciato di voler chiudere le frontiere, mentre la francese Marine Le Pen accusa la Merkel di “abbassare i salari e continuare a reclutare schiavi attraverso l’immigrazione di massa”.

In Italia è il solito scontro Renzi – Salvini: se da una parte il premier aveva detto ieri che “Non c’è un Pd contro la destra, ma umani contro le bestie”, aggiungendo inoltre che “Non si tratta di buonismo, ma di trovare soluzione ai problemi.” E che “Non rinunceremo mai a salvare una vita umana per qualche voto in più”, dalla destra nostrana arrivano gli insulti del segretario della Lega Nord Salvini che ha dichiarato questa mattina: “Un presidente del Consiglio che usa un bambino per la sua campagna elettorale è un verme. È squallido insultare chi chiede regole certe”.

Intanto, è sempre più probabile un vertice straordinario dei leader europei sull’emergenza migranti. Il summit, chiesto da Francia e Germania, si dovrebbe svolgere dopo il consiglio straordinario dei ministri dell’Interno Ue del 14 settembre.

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