Milan fuori l’orgoglio

“Possiamo vincere se giochiamo come all’andata. Dovremo giocare da squadra e avere lo spirito visto a Napoli, ma per battere la Roma serve una partita quasi perfetta”. Parola di Inzaghi, che poco fa è intervenuto nella consueta conferenza stampa alla vigilia della sfida contro la Roma di Rudi Garcia. E’ un Milan ferito, stanco e demotivato quello degli ultimi tempi, che però domani sera tenterà di risollevare il morale dei propri tifosi davanti al pubblico amico. Non è attesa una grossa cornice di spettatori a San Siro, ma questo non dovrà distogliere i ragazzi di Inzaghi dall’unico vero obiettivo della serata: mostrare quel carattere che è mancato nell’ultimo periodo e che ha fatto pian piano scivolare la squadra ai piani bassi della classifica. 

Quando indossi questa maglia lo stimolo viene da solo – ha affermato il tecnico milanista- dovrò essere bravo a mandare in campo chi avrà più voglia. Molti dovranno tenersi stretta la maglia del Milan, mi dispiacerebbe se qualcuno non avesse i giusti stimoli, voglio chiudere bene l’anno giocando bene e con qualche bella vittoria. A chi gli chiede cosa farà al termine del campionato Inzaghi risponde dribblando la domanda con un secco: “a fine stagione vedremo“. Quando l’argomento della conferenza cambia e si sposta sulla questione societaria Inzaghi, molto formalmente risponde: “parlarne adesso non mi interessa proprio. Posso solo dire che avere Berlusconi come presidente è una sicurezza perché vuole solo il bene del Milan. Qualsiasi scelta farà, sarà per il bene del Milan” .Infine una battuta dopo le recenti parole di Gattuso che aveva definito stanco il tecnico piacentino: “Io stanco? Dovete chiederlo a lui. Chi è a casa è stanco, non io”. Una frecciatina neanche tanto velata quella di Inzaghi, probabilmente infastidito per le frasi dell’ex compagno. 

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