29/06/2022

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Milano, centinaia di sindaci in marcia per Liliana Segre

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Niente bandiere, né simboli di partito. Solo tante fasce tricolori. In marcia a Milano ieri sera ‘L’odio non ha futuro’, la manifestazione indetta per esprimere solidarietà nei confronti della senatrice a vita Liliana Segre, sopravvissuta all’Olocausto e sotto scorta per le ripetute minacce antisemite. Circa 600 i sindaci italiani che hanno aderito al corteo, partito da piazza Mercanti e terminata a piazza del Duomo. La marcia lanciata dal primo cittadino di Milano Giuseppe Sala e Matteo Ricci, sindaco di Pesaro, sposata da Anci con il presidente e sindaco di Bari Antonio Decaro, Upi e Lega autonomie, ha visto fianco a fianco primi cittadini di diversi colori. Ad attenderli in Galleria Vittorio Emanuele II la senatrice, l’unica a parlare dal palco allestito in piazza della Scala. ‘Liliana’ è il grido che si è alzato più volte insieme a lunghi applausi.

“C’è una grande musica in questa piazza, il tempio della musica oggi è all’aperto. Siamo qui per parlare di amore e non di odio. Lasciamo l’odio agli anonimi della tastiera, ha detto Segre al termine della marcia. Ha ringraziato, il sindaco “Giuseppe Sala, il sindaco Matteo Ricci e il presidente dell’Anci Antonio Decaro, e grazie a tutti i forse mille sindaci che hanno voluto esser qui per rappresentare un sentimento civico che è condiviso da amministrazioni unite in questa alleanza trasversale”. “Voi avete una missione difficile – ha proseguito Segre rivolgendosi ai sindaci dal palco di piazza Scala – e apprezzo tantissimo che per qualche ora abbiate voluto lasciare i vostri compiti per questa occasione. Il vostro impegno può essere decisivo per la trasmissione delle memoria”.

“Da quando ho trovato la forza di raccontare, guardo gli occhi dei giovani che mi ascoltano e spero molto in loro, future candele della memoria”, ha continuato la senatrice a vita. “Oggi guardo questi figli con la fascia tricolore che sono venuti qui per gridare ‘basta odio parliamo d’amore'”. “Stasera non c’è indifferenza, ma c’è un’atmosfera di festa. Cancelliamo tutti le parole ‘odio’ e ‘indifferenza’ e abbracciamoci in un catena umana che trovi empatia e amore nel profondo del nostro essere”, ha concluso. Al termine dell’intervento è stato osservato un minuto di silenzio, poi Decaro ha consegnato alla senatrice a vita una fascia tricolore “a nome di tutti i Comuni italiani”. La manifestazione si è quindi conclusa con i primi cittadini e la senatrice che hanno intonato l’Inno nazionale e poi ”Bella Ciao”.