19/08/2022

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Missile su condominio ad Odessa, almeno 21 morti. Bandiera Ue issata nel Parlamento ucraino

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Oggi un missile ha colpito il villaggio di Sergiyivka, nella regione meridionale ucraina di Odessa. Il bilancio per ora è di 21 morti tra cui un bambino di 12 anni e di almeno 38 feriti, (di cui 6 bambini) due riversano in gravissime condizioni. Il missile ha centrato un edificio residenziale e una struttura ricreativa. La risposta ucraina: Oleksiy Arestovich, consigliere del presidente Zelensky, annuncia che la Russia non dovrà aspettare molto per la controffensiva delle forze armate ucraine.

Intanto il presidente ucraino Zelensky ha detto; “Se la minaccia della fame non viene rimossa e se il Mar Nero non viene sbloccato, il risultato della crisi alimentare sarà uno tsunami migratorio che raggiungerà anche i Paesi europei“. Ma proprio dal fronte sul Mar Nero per Putin arrivano cattive notizie: ossia il ritiro russo dall’Isola dei Serpenti rende quasi nulla la minaccia di uno sbarco ad Odessa. E questo potrebbe condizionare l’intero conflitto. Intanto ventotto frammenti di corpi umani sono stati trovati tra le macerie del centro commerciale di Kremenchuk, distrutto da un attacco russo in cui hanno perso la vita 18 civili.

La strada da percorrere riguardo il conflitto ucraino sarà lunga secondo la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen che parlando in videocollegamento alla Rada ucraina, il Parlamento ucraino, dopo la concessione dello status di candidato a Kiev, ha tenuto ad aggiungere: “L’Europa sarà al fianco dell’Ucraina per ogni passo del cammino”. La Von der Leyen si è inoltre soffermata sulla necessità per Kiev di attuare delle riforme e ha invitato il Paese a concentrarsi sulla legge anti-oligarchi.

Il parlamento ucraino intanto ha già la bandiera dell’Unione Europea posizionata al fianco di quella nazionale. In occasione dell’intervento della presidente della Von der Leyen, il presidente del Parlamento Ruslan Stefanchuk e Zelensky hanno issato la bandiera blu con le 27 stelle dorate alle spalle dello scranno dove siede il presidente d’Aula. “Il nostro obiettivo è la piena adesione nell’Ue”, ha spiegato Stefanchuk. L’intervento di von der Leyen è stato accolto invece da un lungo applauso dell’Aula.