29 Settembre 2020

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Mixed Zone, Agnelli: “Delusi, faremo delle valutazioni anche sull’allenatore”

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Mixed zone, Ottavi di finale di Champions League, continuano le gare che porteranno alla finale del 23 agosto. Il programma: Juventus-Lione, City-Real Madrid, Barcellona-Napoli, Bayern Monaco-Chelsea. Andiamo a vedere quello che ha detto Agnelli al termine della gara con il Lione vinta 2-1 ma che costa l’eliminazione alla squadra di Sarri, a causa della sconfitta dell’andata per 1-0.

TUTTI DELUSI IN PRIMIS- “Uscire in questo modo ci deve lasciare tutti quanti delusi, quindi ci prenderemo qualche giorno. Faremo delle valutazioni per capire come affrontare la prossima stagione con un rinnovato entusiasmo. Riguarda anche l’allenatore? Certo, assolutamente, io faccio un discorso di società”.

BILANCIO AGRODOLCE- “Il bilancio “in Champions League è deludente, per noi, per i giocatori, per i tifosi. Perché se prima avevamo un sogno oggi abbiamo un obiettivo, Il bilancio è agrodolce. E’ stata una stagione difficilissima, abbiamo ottenuto grande risultato con nono scudetto consecutivo. Sarri è arrivato dalle categorie più basse fino alla vetta d’Italia. La pagina scritta da Maurizio Sarri è stata storica in Italia”.

SU RONALDO- “Cristiano è un pilastro della Juventus. Mi risulta che il racconto del giornalista in questione sia frutto di una intervista di qualche mese fa. E pubblicato contestualmente con la partita dei francesi”.

RITROVARE ENTUSIASMO- “Dobbiamo ripartire con rinnovato entusiasmo, senza, però, dare per scontato che si vinca in Italia. Il bilancio si fa con allenatore, staff, non ci si può focalizzare solo sull’obiettivo mancato. Una stagione è fatta di più obiettivi, per questo dico agrodolce. Faremo valutazioni su come ritrovare entusiasmo per la prossima stagione con voglia di vincere in tutti i campi”.

SULLA PARTE TECNICA- “Le riflessioni coinvolgono anche l’area tecnica? Ho un gruppo dirigente forte e affiatato, me lo tengo stretto. Qualche giorno fa ho fatto i complimenti a Nedved, Paratici e Cherubini per come hanno saputo gestire un anno come questo. Ribadisco i complimenti e la stima che ho per questo gruppo dirigente che assieme continuano a perseguire obiettivi che in questo momento devono essere perseguiti dalla Juventus”.

Di diverso avviso Sarri, molto più tirato e visibilmente provato dall’eliminazione che si sa, a Torino pesa come un macigno, dati gli investimenti fatti per arrivare il più lontano possibile.

SARRI IN BILICO- “Ho detto quello che penso, dirigenti di alto livello non prendono decisioni in base a una partita. Domande di questo genere mi sembrano offensive nei confronti dei dirigenti. Fossi in loro interverrei… Credo che la dirigenza della Juventus sappia valutare le cose con un ampio raggio, a favore o contro. Io non mi aspetto niente dalla società, ho un contratto con questa società”.