15/08/2022

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Mixed zone, Ancelotti: “Milan e Real le due squadre che amo di più. Liverpool? Speriamo nella bella il prossimo anno”. Klopp: “Prenotiamo l’hotel per la prossima finale”

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Mixed zone, il Real Madrid è campione d’Europa per la quattordicesima volta nella propria storia, Carlo Ancelotti entra ufficialmente nella leggenda sia a livello personale con il record di quattro trofei vinti da allenatore (2 da giocatore) che da tecnico delle Merengues con due vittorie, dopo quella del 2014. Stimato ed invidiato da tutto il mondo sportivo, Ancelotti ha parlato alla fine del match.

NESSUNO CI DAVA PER FAVORITI- “Siamo felicissimi di aver vinto, non ci sono molte parole. Abbiamo disputato una Champions molto difficile e paradossalmente la partita in cui siamo stati meno in difficoltà è stata la finale”.

E SONO QUATTRO- “Sono stato bravo dai, ogni Champions ha un sapore speciale per me. Quella di oggi è sorprendente perché nessuno ci dava per favoriti”.

SULLA GARA- “La squadra nel secondo tempo ha giocato meglio, volevamo uscire meglio da dietro senza prendere rischi. Nell’azione in cui siamo usciti bene dal basso siamo andati a fare gol. Quando siamo riusciti a passare dal doppio confronto col City le nostre possibilità di alzare la Champions sono aumentate notevolmente. Poi la finale con il Liverpool era equilibrata, ma dopo aver passato in quel modo il turno col City ho capito che potevamo vincere”.

L’ARMA IN PIÙ DEL REAL- “La differenza del Real Madrid è l’umiltà. Abbiamo giocatori molto esperti e altri molto giovani, ma tutti hanno dato un apporto importante perché i nostri fuoriclasse danno l’esempio lavorando con umiltà. Ci dicono che abbiamo vinto perché abbiamo fortuna, ma non ho mai visto nessuno vincere senza un po’ di fortuna”.

DUE AMORI- “Milan e Real? Sono le due squadre che amo di più. Il calcio è cambiato, ma sono i giocatori a fare la differenza. Liverpool? Siamo 2-2… speriamo nella bella il prossimo anno”.

E poi c’è Klopp, battuto per la seconda volta in finale dal Real Madrid, un avversario che statisticamente in finale è quasi impossibile battere

SENZA PAROLE- “Non è un risultato incredibile è un normale risultato di calcio. Abbiamo fatto molti più tiri e molti di questi in porta, ma la statistica decisiva è a favore del Real Madrid. Il Real ha segnato un gol, noi no. Purtroppo è molto semplice e altrettanto duro, ma ci tocca rispettarlo”.

SU COURTOIS- “Quando il portiere è il migliore in campo vuol dire che qualcosa non va per l’altra squadra. Ha fatto tre parate incredibili, ma mi sarebbe piaciuto avere più occasioni così nitide. Nel finale abbiamo fatto troppi cross senza senso”.

OTTIMISMO E FUTURO- “Rispetto al 2018 vedo che ho una squadra molto forte e destinata a tornare qui. La prossima finale sarà ad Istanbul e prenotiamo già l’hotel”.