Mixed zone, Arnaldi: “Non è ciò che volevo fare ma l’ultima notte ho iniziato a non sentirmi bene”
2 min read
Mixed zone, tennis, Matteo Arnaldi ha parlato dopo la non partita contro Cobolli, il quale si ritrova direttamente in finale dopo il forfait del connazionale per via di un virus intestinale a pochi minuti dal via della semifinale del Roland Garros 2026. Queste le parole di Arnaldi.
SUL MOMENTO- “Da dove iniziare. È difficile essere qui. Non è ciò che volevo fare ma l’ultima notte ho iniziato a non sentirmi bene. Ieri stavo bene e mi sono allenato. Dopo cena mi sono sentito un po’ così, ma pensavo di non aver digerito. All’una di notte ho iniziato a vomitare. Poi ho provato a dormire, poi ho vomitato di nuovo alle 07.00 di mattina. Non ho dormito. Ho chiamato il dottore. Speravo potesse essere qualcosa che rientrava, ma non migliorava, non potevo mangiare. Ritirarsi dalla prima semifinale Slam è qualcosa che non auguri a nessuno. Ho provato a vedere se potevo giocare. Ma ogni volta che mi alzavo mi sentivo male. Quindi è la decisione giusta”.
POSSIBILI CAUSE- “Medicine non di sicuro. Sono andato a cena come tutti gli altri giorni pre-match non so da cosa derivi. L’anno scorso ad Acapulco mi è successa una cosa simile. Non ne ho assolutamente idea. Ovviamente ero un po’ stanco, ho giocato tanto ma stavo bene. Stava andando tutto secondo i piani. Da ieri sera è iniziata una cosa che non stiamo capendo. Non credo sia stato solo cibo. Fino a pochi minuti fa ci ho provato. Ho visto Cobolli nello spogliatoio alle 18.00 e ho capito che era impossibile e ho detto a Flavio che non avrei giocato. Abbiamo preso questa scelta perché non aveva senso per me, per come sono disidratato, nemmeno per Cobolli e per le persone del pubblico”.
