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Mixed zone, Chivu: “Mi prendo le tre settimane in cui ho potuto conoscere il gruppo, lavorare con loro capendone pregi e difetti.”

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Mixed zone, finisce qui il mondiale dell’Inter, il Fluminense vince 2-0, chiudendo il cerchio su una competizione nerazzurra tra alti e bassi. A fine gara le parole di Chivu a Dazn e a Sportmediaset.

SULLE COSE BUONE- “Prenderei anche le cose buone fatte in questo torneo. I giovani, i nuovi arrivati… Bisogna guardare il bicchiere mezzo pieno, abbiamo provato a fare il massimo malgrado tutte le difficoltà di una stagione lunga. Martinez? È venuta fuori la sua competitività, qui abbiamo tutti una voglia matta di vincere”.

SULLA GARA- “Eravamo meno freschi di loro. Abbiamo avuto un approccio non buono. Dovevamo fare cose più semplici, invece siamo stati un po’ troppo presuntuosi nel cercare il bello, ma le energie erano queste. Abbiamo provato a ribaltare la partita, siamo stati anche sfortunati”.

SU LAUTARO- “Noi siamo dei vincenti e questo a volte ci porta a tirar fuori orgoglio e carattere. Qualcosa che cerchiamo di trasmettere a tutti. Mi pare di aver detto anche io che bisogna rimanere sulla stessa barca. Diciamo che sono stato più delicato di lui, lui è entrato a gamba tesa, ma ho detto anche io la stessa cosa”.

ALLA FINE DEL MONDIALE- “Mi prendo le tre settimane in cui ho potuto conoscere il gruppo, lavorare con loro capendone pregi e difetti. Le ferite, il carattere, l’orgoglio dei nostri giocatori che hanno trovato in fondo al sacco alla fine di una stagione difficile. Prendo sempre la parte piena del bicchiere, se guardi solo il negativo ti viene il mal di testa. Il compito è ripartire da queste tre settimane e programmare la nuova stagione e gli obiettivi”.

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