22 Gennaio 2021

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Mixed zone: Conte l’orgoglioso, Pirlo il perplesso e Gasperini il sognatore europeo

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Mixed zone, nona giornata del campionato di Serie A, vince l’Inter, pareggia la Juventus e crolla l’Atalanta a dimostrazione di quanto sia diventato imprevedibile il torneo post Covid, con il Milan chiamato oggi a battere la Fiorentina per tentare un’altra mini fuga dai bianconeri fermati dal Benevento sull’1-1. Gasperini vince in Europa ma perde energie e punti in Italia, Conte sorride e lancia sassi tolti dalle scarpe divenute troppo strette. Andiamo a vedere quello che hanno detto i tecnici partendo da Conte.

SEMPRE CONTRO DI NOI- “Noi cerchiamo sempre di dare il massimo, a volte le cose vanno bene, altre no, ma sempre giochiamo per dare il 100 percento. l’Importante è uscire con la maglia sudata. Nella mentalità non è cambiato nulla, noi scendiamo in campo sempre con lo stesso atteggiamento. Si ragiona sempre in base al risultato, questo il problema. All’Inter non è mai semplice, noi dobbiamo essere bravi ed ermetici perché c’è sempre gente che non vede l’ora di buttarci addosso… vabbè non dico cosa ma l’avete capito. C’è sempre molto accanimento verso questa squadra, mai visto così tanto. Bravi i ragazzi a saper andare avanti e a reagire. Oggi importante il risultato, ma non solo. Bella vittoria”.

OTTIMO RAPPORTO- “Sicuramente il rapporto con proprietà e presidente è ottimo. Io mi sono messo totalmente a disposizione per iniziare un percorso con questo club e cercare di riportarlo dove merita e dove è stato dieci anni fa. Io sono una delle soluzioni, insieme le altre due-tre per riportare su l’Inter, ma non posso essere l’unica. C’è bisogno di tutti quanti. Grande piacere della stima del Presidente e della società, stima reciproca, ma ripeto io non sono l’unica soluzione Bisogna essere sempre tutti pronti a dividersi le responsabilità, tecnico, giocatori e dirigenti, non lasciare mai la squadra o l’allenatore da solo e fare fronte unico contro le avversità. Mi auguro che tutti si sia sullo stesso carro”.

Conte reattivo e combattivo, Pirlo arreso alla mancanza di Ronaldo e a quella di personalità, come detto proprio dallo stesso nel dopo partita di Benevento

DOBBIAMO CRESCERE- “Abbiamo gestito bene il primo tempo, passati in vantaggio potevamo anche chiuderla. Invece abbiamo preso gol su una nostra ingenuità, dobbiamo crescere e velocemente perché le partite non sono tutte uguali e vanno gestite in modo diverso. Anche nel finale serviva più lucidità per cercare di fare gol. Dobbiamo continuare a lavorare, crescere e capire le partite. Quando ci mancano i giocatori esperti e importanti facciamo fatica”.

SU RONALDO ASSENTE- “Già mercoledì in Champions aveva avuto un problemino e ha deciso di recuperare perché affaticato. E’ un peccato, perché è un valore aggiunto, ma anche quando non c’è dobbiamo fare la nostra partita. Era stanco e aveva bisogno di riposare. Ma non è che la Juve sia dipendente da Ronaldo più di quanto non lo siano state le sue ex squadre”.

MANCA PERSONALITÀ- “Stiamo lavorando sullo sviluppo del gioco, purtroppo quando le partite si sporcano non riusciamo a risolverle e a vincerle. È capitato così anche a Crotone, dobbiamo crescere perché quando passi in vantaggio queste partite le devi chiudere. Manchiamo un po’ di personalità e in questo dobbiamo migliorare”.

SU KULUSEVSKI- “Ha giocato molte partite, poi ricordiamo che viene dal Parma e nella Juve le responsabilità sono diverse. La palla ha un peso diverso, nelle ultime gare è stato meno lucido ma contiamo su di lui”.

SUL CHI TE L’HA FATTO FARE DI INZAGHI- “È quello che voglio fare, non mi infastidiscono questo tipo di pressioni perché è il mio lavoro”.

Dopo la bella vittoria sul Liverpool, Gasperini sogna per qualche ora con la sua Atalanta prima di ripiombare nell’incubo campionato che ad oggi lo vede addirittura fuori dalla qualificazione champions. Il Verona sta meglio e se vede.

IL VERO PROBLEMA-  “Credo che il nostro problema sia più legato alle nazionali. Abbiamo lasciato i giocatori in un modo prima della sosta e ce li siamo ritrovati in un altro”.

SULLA GARA-  “Fino al rigore abbiamo fatto un’ottima gara – ha ammesso Gasp -, ma sciupando troppo. In attacco sicuramente eravamo meno brillanti. Tra situazioni covid e stanchezza abbiamo fatto fatica”.

SULLA SFIDA CON JURIC- “E’ riuscito a battermi, ma forse l’ha fatto nella sfida meno probabile dal punto di vista delle occasioni. Ma va bene così, merito a lui e alla sua squadra. Col Verona è difficile giocare perché ti aggredisce in tutte le zone del campo ma nonostante questo fino allo svantaggio abbiamo avuto tantissime occasioni per fare gol. Dopo il rigore abbiamo perso fiducia e il Verona ha legittimato la vittoria in ripartenza. Sicuramente è stata una partita dai due volte per noi, ma risultato a parte non sono insoddisfatto della mia squadra”.

OCCASIONI SPRECATE-  “L’unico problema di Duvan era la condizione non ottimale. Ha sbagliato occasioni che di solito non fallisce, poi ci è mancato lo spunto di Gomez e Ilicic che hanno fatto bene a tratti, ma con poca lucidità per via delle recenti fatiche. Non siamo stati premiati nella fase offensiva e abbiamo gettato via una grande opportunità”.