25/02/2021

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Mixed zone, Conte: “Lukaku? Se si arrabbia mi fa solo piacere”. Pioli: “La differenza dettata da inferiorità numerica”

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Mixed zone, il Derby di Coppa Italia va all’Inter, i nerazzurri chiudono la gara sul 2-1 nel largo dell’ampio recupero causato dall’infortunio dell’arbitro Valeri, sostituito da Chiffi, il quale probabilmente si preparava mentalmente ai tempi supplementari. Ibrahimovic sblocca la gara nella prima frazione di gioco, poi la condiziona con la “discussione” con Lukaku e con la doppia ammonizione e la conseguente espulsione nella ripresa. Ibra lascia il campo senza battere ciglio, mentre Lukaku pareggia su rigore ed Eriksen la chiude su calcio di punizione. Andiamo a vedere che cosa hannod etto i due tecnici al termine dell’incontro partendo da Pioli. 

ELIMINAZIONE DOLOROSA-  “Dispiace essere usciti perché tenevamo alla Coppa Italia. La sfida ci ha detto che possiamo tenere testa a una squadra molto forte come l’Inter, poi in dieci non è stato facile. Non so cosa si siano detti Ibra e Lukaku, sono adulti e vaccinati”.

INFERIORITÀ NUMERICA PENALIZZANTE- “Siamo stati ingenui a causare il rigore del pareggio, ma ho avuto risposte positive dal gruppo. Esco molto positivo da questa sconfitta e fiducioso per il futuro. La differenza l’ha fatta l’inferiorità numerica perché la partita era aperta ed equilibrata, con noi in vantaggio. Siamo stati generosi, sul secondo fallo è stato un po’ ingenuo però ci può stare”.

Prosegue l’altalena Inter che dopo lo 0-0 di Udine senza emozioni, vive una serata di grande spessore, tornando a dettare i tempi in un match decisivo, da dentro o fuori. Entusiasta Conte a fine partita

SECONDO ANNO DI FILA- “Raggiungiamo questo traguardo per il secondo anno consecutivo e il merito è dei giocatori che hanno interpretato bene la partita, dura e contro un’ottima squadra. Il Milan non è primo per caso e il fatto di averli eliminati mi rende contento”.

RIPRESA DECISIVA- “Anche in undici contro undici abbiamo avuto occasioni importanti e credo che non meritassimo di essere in svantaggio. Il loro portiere è stato il migliore in campo, poi dopo l’espulsione di Ibrahimovic abbiamo ribaltato il risultato. Anche stasera però abbiamo tirato troppo, molte occasioni ma realizziamo poco”.

ALTA TENSIONE- “Questi sono i derby, non è mai una passeggiata di salute. Noi lo sentivano, loro anche e meritiamo questa vittoria ai tifosi perché sappiamo che ci tenevano. Ora concentriamoci sul Benevento”.

LUKAKU CONTRO IBRA-  “Non ho parlato con lui e non ho capito cos’è successo. So che durante la partita può accadere che ci siano situazioni sopra le righe, l’importante è che tutto rimanga nella giusta dimensione. Da una parte mi ha fatto piacere vederlo reagire e litigare con un vincente come Ibra. Sta crescendo anche dal punto di vista caratteriale ed è importante per noi, se ogni tanto si arrabbia mi fa solo piacere”.

SU ERIKSEN- “E’ un mese che ripeto la rosa dell’Inter rimarrà questa, nessuno arriverà e nessuno partirà. Con Eriksen stiamo lavorando dal punto di vista tattico per trovare un’alternativa a Brozovic e lui può farlo. A livello calcistico è intelligente, ha qualità e fa parte del nostro progetto. Sono contento che abbia segnato questo gol che mi auguro sciolga un po’ la sua timidezza. E’ un ragazzo fin troppo per bene e pulito”.

ANCORA DUE OBIETTIVI- “I bilanci li lascio fare ad altri e nei miei confronti c’è sempre grande aspettativa. I percorsi però si iniziano e bisogna dare tempo alle persone di lavorare, ma a livello di numeri stiamo facendo cose importanti. Però con l’Inter le analisi guardano sempre al bicchiere mezzo vuoto, ma noi dobbiamo lavorare e fare meglio. Ci servirà ancora del tempo, ma anche con le difficoltà fuori dal campo stiamo rispondendo tutti bene e sono contento dei miei ragazzi”.