11/04/2021

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Mixed zone, Conte: “Scudetto? Siamo in una buonissima posizione”. D’Aversa: “Non abbiamo sfigurato. Possiamo salvarci”

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Mixed zone, come da pronostico, l’Inter batte il Parma e vola a più 6 sul Milan e a più dieci sulla Juventus, in attesa che i bianconeri giochino contro il Napoli. Al Tardini finisce 2-1 per i nerazzurri con doppietta di Sanchez e doppio assist di Lukaku, in un modo o nell’altro sempre presente nel tabellino. A fine gara Conte prova a trattenere a stento il desiderio di urlare tutta la soddisfazione per un lavoro che dopo 25 giornate inizia a prendere una piega favorevole. Andiamo a vedere cosa hanno detto i tecnici a fine partita, partendo proprio da Conte.

PARTITA SPORCA- “Penso che non sia stata una partita sporca, ambedue le squadre hanno giocato e noi abbiamo avuto le occasioni per arrotondare il risultato. Ogni partita va giocata con la giusta determinazione”.

SUI SINGOLI E SULL’IMPEGNO- “Io penso di essere uno molto democratico, non regalo niente a nessuno. Prima c’è la squadra poi il singolo che viene esaltato dalla squadra. Se i giocatori vogliono andare d’accordo con me devono pensare col noi e non con l’io. Ho incontrato ragazzi desiderosi di farlo. Anche Hakimi è cresciuto: prima si dimenticava di fare la fase difensiva, è rimasto a volte in panchina ma ora sta meritando. E non dimentichiamo che col Genoa Darmian è stato tra i migliori in campo. Sanchez? Ne ho parlato ieri, non serve parlarne dopo che ha fatto due gol. Bravo lui a lavorare e noi ad avere pazienza. Lui sa che solo il lavoro lo ha portato a certi livelli, ora Lautaro e Lukaku sanno che dietro c’è lui. Creare questa situazione per noi è importante, non dimentichiamo che per un anno e mezzo siamo andati avanti con Lautaro e Lukaku. Meglio avere queste scelte. Certo, prima mi facevo il segno della croce perché non avevo tante scelte mentre ora sono più tranquillo. Lo ripeto, io sono democratico, l’ultima cosa è guardare la testa”.

SULLA CLASSIFICA-  “Fuga scudetto? Siamo in una buonissima posizione, rispetto all’anno scorso siamo davanti a tutti. C’è stato un miglioramento ma mancano 13 partite, in Serie A ogni partita è una battaglia. Si possono lasciare punti contro tutti, abbiamo 13 finali da giocare e vogliamo giocarcela facendo del nostro meglio. Se arriveremo in vetta alla fine del campionato saremo molto contenti per i passi in avanti fatti”.

Da una parte Conte, dall’altra D’Aversa che al posto di Liverani non è comunque riuscito a dare alla squadra la scossa necessaria per riprendersi dalla zona retrocessione. Con l’Inter non era facile ma in generale si fatica a fare punti.

NON ABBIAMO SFIGURATO- “Credo che anche nel finale abbiamo fatto bene, abbiamo chiuso l’Inter nella loro metà campo. Il Parma non ha sfigurato contro la prima in classifica, il rammarico è che nel primo gol hanno sfruttato un errore di passaggio nostro e uno di concetto nel secondo. Abbiamo aumentato il potenziale offensivo, ma non è bastato a portare a casa il risultato”.

SCONFITTA UTILE- “Il fatto di aver giocato alla pari coi primi in classifica e di dover credere di più nei nostri mezzi. Dobbiamo concentrarci però sul fatto che non abbiamo il senso del pericolo, limitando gli errori possiamo fare risultato pieno”.

SALVEZZA POSSIBILE- “Non è semplice, ma la prestazione di stasera ci dà l’obbligo di lottare in ogni partita fino a fine campionato”.

SUI MIGLIORAMENTI- “Per quel che riguarda le prestazioni, le ultime tre sono sempre finite in crescendo. Se si analizzano i gol, bisogna ragionare su dei miglioramenti da fare per ottenere risultati positivi. La prima rete nasce da un contrasto su retropassaggio e non condanno l’episodio, ma nel secondo siamo andati in conduzione lasciando campo aperto all’Inter che è devastante. Penso sia un errore dovuto anche alla poca conoscenza del nostro campionato”.

SULLA GARA- “Se le cose non girano poi possono andare male. Sul primo gol Sepe aveva fatto la parata, poi ci sono state tante occasioni non sfruttate. Le big devono servirci da esempio: se Sanchez o Lukaku fanno le cose in maniera cattiva, allora dobbiamo migliorare sulla cattiveria. Sono quegli aspetti sui quali in Serie A non puoi abbassare la guardia, specie quando giochi contro l’Inter. C’è rammarico perché giochi così e torni a casa con zero punti. Affronteremo il match con la Fiorentina con più convinzione nei nostri mezzi, ma commettiamo ancora troppi errori e prendiamo gol assurdi. Le qualità ci sono, il possesso palla c’è ma voglio una squadra concreta. E mi riferisco a tutto: Mihaila ha avuto una chance ma non ha tirato, Lautaro in quei casi tira. C’è la convinzione che stiamo crescendo, ma dobbiamo eliminare gli errori”.

SU PELLÉ- “In un momento come questo non avere certi giocatori determina. La condizione fisica è ancora lontana, ho fatto una forzatura per recuperare però la forma è lontana”.