10/04/2021

ART News

Le Notizie in Tempo Reale

Mixed zone, Conte: “Un punto di partenza ottimo pre Derby”. Inzaghi: “C’è del rammarico. Rigore? Fabbri troppo deciso”

3 min read

Mixed zone, l’Inter si prende la vetta della classifica dopo 22 giornate, Conte riesce finalmente a sfruttare l’ennesimo passo falso del Milan, dopo i tentativi precedenti andati a vuoto. Al Meazza, Lukaku e compagni vincono 3-1 non senza soffrire ma comunque fornendo una prova di forza fisica devastante. Impressionante l’onda d’urto del belga nerazzurro, soprattutto in occasione dell’ultimo goal. Andiamo a vedere osa hanno detto due tecnici al termine dell’incontro, partendo da Conte.

SOLO UN PUNTO DI PARTENZA- “E’ vero, stare in vetta era un obiettivo che stavamo inseguendo da tempo. Ma quello di stasera è un punto di partenza e non certo un arrivo. Abbiamo giocato contro un’ottima squadra: faccio i complimenti alla Lazio e a Inzaghi, venivano da un filotto di vittorie importante, averli battuti dimostra la nostra forza mentale”.

BENE LUKAKU ED ERIKSEN- “Sono molto contento perché è un bene arrivare al derby così, sarà partita bella, tra due squadre che vogliono imporsi. Oggi bene tutti, sicuramente anche Lukaku: su di lui avevo sentito cose strane, semplicemente ci stanno momenti in cui la forma cala, stasera però è tornato quello che è. Ma complimenti a Eriksen, ha fatto una buonissima partita, questa è la strada giusta: ha avuto qualche problema di ambientamento, ora però ha capito i meccanismi. Con lui abbiamo provato tanto e adesso ha fatto un passo avanti importante, anche con la lingua: capendo l’italiano è tutto più facile. Oggi Christian ha disputato una partita attenta anche in fase difensiva, ha sicuramente una gamba più rabbiosa rispetto a qualche mese fa e adesso è un’arma in più per me. Per questo sono contentissimo”.

SULLA CRESCITA DI PERISIC- “Con Ivan il tempo è stato galantuomo, abbiamo lavorato tanto su quel ruolo e adesso fa le due fasi, attacco e difesa, in maniera giusta e può crescere ancora tanto perché ha grandi qualità. Non ha sbagliato niente, sono molto contento per lui. Il lavoro come sempre sta pagando: in lui c’è tanta qualità fisica e umana”.

Conte felice, Inzaghi rammaricato. Il tecnico biancoceleste lo ripete più volte al termine dell’incontro, ribadendo il concetto per una partita che secondo lui avrebbe potuto prendere una piega differente.

C’È DEL RAMMARICO- “C’è rammarico, potevamo ottenere molto di più. Stavamo dominando, non c’era gara, poi quel rigore ha cambiato la partita, i ragazzi non l’hanno accettato. Dopo il rigore subito dovevamo andare avanti e giocare, ma loro sono stati bravi a difendersi bassi e c’è da fare loro i complimenti. C’è tanto rammarico ma andiamo avanti e pensiamo alla prossima partita”.

SULLA GARA- “Sapevamo che l’Inter avrebbe potuto fare la partita che poi ha fatto, abbiamo tenuto bene il campo e il possesso ma poi leggi il 3-1 finale e c’è rammarico. Abbiamo fatto il doppio dei passaggi, ma poi ci siamo innervositi e il risultato parla da solo. Nella ripresa ho provato a mettere più fisicità ma poi dopo il 2-1 non dovevamo prendere il terzo gol. Potevamo ottenere molto di più”.

SU LUKAKU- “È devastante lo sappiamo, purtroppo l’infortunio di Radu ci ha fatto cambiare i piani e ho dovuto spostare Acerbi. Comunque a un giocatore così forte concedono tutti, bisogna fare i complimenti a lui come all’Inter”.

SUL RIGORE- “L’ho rivisto adesso. I ragazzi sono amareggiati perché l’arbitro è andato deciso sul dischetto che a rivederlo fai fatica… È stato troppo deciso l’arbitro ad andare subito sul dischetto. Poi c’è stato pure un consulto, ma i ragazzi non l’hanno accettato. A fine primo tempo ho detto ai ragazzi che vedendolo 10-12 volte magari puoi darlo, invece Fabbri l’ha dato subito dopo 2-3 secondi come fosse una decisione scontata”.

SULLA SCELTA DI GIOCARE ALTI- “Perché non abbiamo giocato più bassi? Non potevamo rinunciare a giocare a San Siro, e rinchiuderci nella nostra metà campo. volevo tenere Lautaro e Lukaku lontani dalla porta. C’è grande rammarico ma andiamo avanti”.