29 Settembre 2020

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Mixed zone, Gattuso: “Tanti rimpianti. Pirlo? Auguri, non basta una grande carriera”

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Mixed zone, Ottavi di finale di Champions League, continuano le gare che porteranno alla finale del 23 agosto. Il programma: Juventus-Lione, City-Real Madrid, Barcellona-Napoli, Bayern Monaco-Chelsea. Andiamo a vedere quello che ha detto Gattuso al termine della gara con il Barcellona, persa per 3-1.

GRANDE RIMPIANTO- C’è grande rimpianto: abbiamo avuto mezzora di blackout. Da rivedere il primo gol, ma è facile parlare degli arbitri. Potevamo fare male al Barcellona, gli abbiamo un po’ regalato la partita. Loro non stavano benissimo: serviva più convinzione e brillantezza. Abbiamo sbagliato troppe cose. Sono convinto che oggi la differenza l’abbia fatta l’esperienza”.

SULLA PARTITA-  “Nei primi 10 minuti abbiamo fatto molto bene, ma la cosa che mi fa più rabbia è prendere gol da calcio d’angolo dal Barca. Io alleno giocatori forti, ma dobbiamo avere una mentalità diversa rispetto a questi primi mesi che sono qua. Se si leggono i dati non c’è partita. Abbiamo avuto il doppio delle loro occasioni, poi c’è la fase difensiva e la cosa di non commettere errori. Abbiamo pagati quelli che abbiamo fatto, potevamo vincere. Nel secondo tempo il Barca non riusciva a fare cose con continuità. Sono 7-8 anni che il Barca non subisce così tanto: per questo sono così nervoso. Potevamo lavorare meglio di reparto. Poi ci sta che gli lasci qualcosa, se sbagli con loro paghi. Non solo Messi, ma anche Suarez è uno che dà noie. Oggi si poteva fare qualcosa di più”.

A TRATTI ALLA PARI- “Quando hai tutti quei giocatori forti è chiaro che si fa la differenza. Oggi io riserve non ne ho viste, anzi. Loro sono una squadra che vale 700/800 milioni, è chiaro che facciano la differenza. Oggi se alleno il Napoli devo ringraziare De Laurentiis: dobbiamo crescere e queste partite ci aiuteranno a farlo. Non si può venire qua e dormire per mezz’ora, questo è il rammarico più grande”.

SU PIRLO- Mo so caz.. di Andrea… Lo dico per il mestiere, non per la Juventus chiaramente. Non è mai facile, non basta aver fatto una grande carriera. Si dorme poco e bisogna studiare e lavorare. Un grandissimo in bocca al lupo a lui. Questo mestiere qui non è facile, non si tratta solo di leggere e studiare. E’ complicato”.