17 Gennaio 2021

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Mixed zone: il bicchiere mezzo pieno di Conte e quello mezzo vuoto di Pirlo nonostante la vittoria

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Mixed zone, Coppa Italia, proseguono le gare degli ottavi di finale, le grandi si qualificano non senza fatica, quasi tutte ai tempi supplementari, dopo il Milan, anche Juve ed Inter devono ricorrere all’extra time per superare rispettivamente Genoa e Fiorentina. Ai quarti sarà Derby milanese ma andiamo a vedere cosa hanno detto i tecnici impegnati ieri partendo da Pirlo.

VITA COMPLICATA DA SOLI- “Ci siamo complicati la vita da soli. Avevamo iniziato bene nel primo tempo e potevamo gestire la gara. Dal gol subito è nata una partita faticosa, peccato perché potevamo gestire meglio le forze”.

UN NOSTRO OBIETTIVO- “La Coppa Italia è un nostro obiettivo, si sa che le partite secche sono difficili, ma era importante andare avanti, in questi giorni avremo modo di recuperare le energie in vista di domenica. Stasera non avevamo faticato, se avessimo segnato quanto creato non avremmo avuto problemi”

DOVEVAMO GESTIRE LE FORZE- “In campo c’erano ragazzi alla prima esperienza e abbiamo commesso qualche errore, è stato un peccato perché avevamo la partita in mano e dovevamo gestire meglio le forze”.

GESTIRE ANCHE I MOMENTI- “In generale a volte è mancata la concentrazione in alcuni momenti delle partite, magari tante volte ci siamo fatti raggiungere dopo il vantaggio. Dobbiamo gestire certi momenti, ma stasera c’erano tanto ragazzi alla prima esperienza e non era facile. Questo è stato sicuramente un limite ma ci stiamo lavorando, stiamo migliorando e andiamo avanti nel nostro percorso”.

 SU DRAGUSIN-  “Ha esordito in Champions, è interessante, si allena con noi da qualche mese e ha ampi margini di miglioramento. Puntiamo su di lui e stasera ha dimostrato il perché”.

Antonio Conte commenta invece l’Inter, anch’essa ai supplementari ma con la Fiorentina, il goal di Lukaku al minuto 119 apre le porte al Derby, con vista semifinale.

QUALIFICAZIONE MERITATA- “Qualificazione meritata che poteva anche arrivare al 90esimo perché abbiamo comunque avuto occasioni importanti. Però va bene così, i ragazzi sono stati bravi, hanno giocato 120 minuti con buon ritmo, intensità e organizzazione. Sono soddisfatto. Sono contento anche per quei calciatori come Kolarov che ha avuto il Covid e non faceva una partita dall’inizio da tanto o per lo stesso Ranocchia. Hanno risposto bene a testimonianza del fatto che sono ragazzi seri che tengono all’Inter, si allenano bene e sono contento di allenare”.

SU ERIKSEN- “Io l’ho sempre detto, noi dovremo essere bravi a sfruttare tutto il potenziale, l’allenatore deve essere bravo a farlo e a nn lasciare niente di intentato. Sempre detto che Christian è un ragazzo positivo, si è allenato tutta la settimana e l’ho provato in un ruolo dove non siamo coperti. Spero che questa partita possa servire anche a lui a credere di più in se stesso”.

SU SENSI-  “Ha avuto un affaticamento al polpaccio durante il riscaldamento, il ragazzo ci ha detto che non se la sentiva di rischiare venendo da una situazione particolare. Io sto cercando di proteggerlo e di fargli ritrovare fiducia”.

QUESTIONI SOCIETARIE- “Con i calciatori c’è grande compattezza, unità, sono stato molto chiaro con loro e ho detto che dobbiamo pensare esclusivamente a lavorare e a fare del nostro meglio, per rendere orgogliosi i nostri tifosi. È inevitabile che non possiamo dire che non ci interessa, ma è una situazione che non ci deve influenzare. Siamo dei professionisti e sappiamo che ci possono essere delle situazioni particolari. Facendo del nostro meglio renderemo orgogliosi i tifosi”.