10/12/2022

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Mixed zone, Inzaghi: “Alleno grandi giocatori e grandi uomini”. Allegri: “Squadra isolata dal resto dei problemi. Il presidente ha parlato bene”

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Mixed zone, Inzaghi sorride per il 2-0 al Venezia, Allegri invece prova a farsi una ragione dopo la sconfitta di misura con l’Atalanta per 1-0. I due tecnici a fine partita hanno espresso il proprio pensiero, andiamo a vedere che cosa hanno detto, partendo da Inzaghi.

UN OTTIMO MOMENTO- “E’ un ottimo momento per noi, abbiamo chiuso una settimana importante. Non è semplice. Abbiamo fatto una grandissima partita, di personalità. L’unica pecca è che dovevamo chiudere la partita. Il Venezia è la sorpresa del campionato e tenerla aperta non va bene. Alleno grandi giocatori e grandi uomini”.

ANCORA CORSA SCUDETTO-  “A me fa piacere, poi qualcuno diceva che doveva essere un anno di transizione. Io sono arrivato e ho trovato una società che mi sta aiutando in tutto e per tutto e ragazzi straordinari che stanno crescendo. Sono funzionali al progetto, dobbiamo andare avanti così. Il primo obiettivo erano gli ottavi di Champions e ci siamo riusciti, ora possiamo pensare al campionato fino a febbraio tranne quando andremo a Madrid per giocarci il primo posto nel girone. Ho detto ai giocatori di dimostrare di poter vincere anche senza Hakimi e Lukaku? Non c’era bisogno. Alleno grandi giocatori e grandi uomini”.

MANCA ERIKSEN- “E nella lista avete dimenticato Eriksen. Eriksen è stato strepitoso nel girone di ritorno e ci manca. Dobbiamo crescere ancora”.

SU DARMIAN E PERISIC- “Io penso che stiano facendo molto bene. Spiace per il problema di Darmian, ha sentito tirare e c’è un po’ di preoccupazione. Speriamo non sia nulla di grave. Anche Calhanoglu sta crescendo tanto, però dopo la terza partita in una settimana si stava facendo massaggiare il flessore quindi ho pensato di toglierlo”.

Dalla serenità di Inzaghi al mezzo incubo di Allegri che dopo la sconfitta di Londra subisce anche quella casalinga con l’Atalanta, senza passare per il terremoto societario che al momento pare non toccare né lui né la squadra.

ANSIA- “È anche un po’ il momento, perché poi c’è anche un pochino di ansia, di fretta, perché quando non fai gol c’è anche un po’ di preoccupazione, però l’unica cosa che conosco io e che ci rimane da fare, che dobbiamo fare, è continuare a lavorare. Diciamo che capitalizziamo poco quello che creiamo”.

SULLA GARA- “Il problema… stasera è stata una prestazione sulla falsariga di quella di Roma con la Lazio, di quella con la Fiorentina, con il Milan stesso. Stasera l’Atalanta credo abbia tirato poco in porta, l’unico tiro credo lo abbia fatto Zapata su un nostro errore. E’ normale che poi devi fare gol perché poi la differenza reti è quello che conta”.

SULLA ROSA- “Credo che questa sia un’ottima squadra, con dei valori, poi ci sono dei momenti in cui le cose vanno un po’ meno bene, che non riusciamo a fare gol. Ma come ho detto prima, quando all’inizio e anche ora dicono che ha la rosa più forte in assoluto, che è quella che dovrebbe vincere il campionato, credo ci siano degli errori di valutazione. La Juventus è una squadra che può lottare per le prime quattro posizioni, purtroppo in questo momento siamo indietro, non facciamo gol e bisogna continuare a lavorare. Poi le valutazioni… io ho delle mie valutazioni sulla squadra, su cui ho grande fiducia, sono ragazzi a cui non si può dire assolutamente niente dopo una prestazione del genere. Anzi bisogna fare solo i complimenti ai ragazzi. I giudizi poi toccano a quelli che parlano e quelli che dicono”.

SITUAZIONE SOCIETARIA-  “La squadra si è isolata, oggi il presidente Agnelli ha parlato ai ragazzi, facendo un bellissimo discorso: tutto l’ambiente è tranquillo, è la società che penserà a tutto”.

INFORTUNI- “Chiesa starà fuori perché ha un problema al flessore. McKennie ha preso una botta al ginocchio e vedremo se si è girato. Oggi sono tornati Chiellini e Bernardeschi e lunedì torna De Sciglio. Sono momenti e bisogna lottare per vincere ogni anno”.

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