Mixed zone, Juric: “Abbiamo alzato il livello. Grande gara”. Italiano: “Questo ko non me lo spiego, credevo che il tipo di approccio fosse chiaro”
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Mixed zone, il Toro si diverte contro la Fiorentina, 3 goal nel primo tempo e l’ultimo nella ripresa. A fine gara Juric ed Italiano commentano il 4-0 finale, ovviamente con stati d’animo diametralmente opposti. Andiamo a vedere che cosa hanno detto i due tecnici, partendo da Juric.
UNA GRANDE GARA- “Abbiamo disputato una grande gara, dal primo all’ultimo minuto, abbiamo fatto tutte le cose bene contro una squadra che, tra quelle che ci stanno davanti, mi ha impressionato di più. I ragazzi sono stati splendidi. Già da un po’ ci sono miglioramenti in allenamento che poi si vedono anche in partita”.
ALZATO IL LIVELLO- “Abbiamo alzato il livello tecnico, abbiamo fatto meglio rispetto ad altre volte. Per fare gol devi giocare bene tecnicamente, tutte le azioni sono state splendide, corali. Bremer ha giocato bene, è un giocatore fondamentale per noi, dopo cinque mesi di lavoro vedere una prestazione così fa molto piacere”.
SU RINCON- “Un ragazzo spettacolare, un professionista, fino all’ultimo giorno si è allenato in modo fantastico. Raramente trovi persone così. Lo devo ringraziare tanto, ha dato tanto a me e ai ragazzi. Se arriverà qualcuno a centrocampo? Non credo”.
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NON ME LO SPIEGO- “Questo ko non me lo spiego, pensavo che avessimo capito come approcciare la gara. Non avevamo mai fatto vedere un qualcosa di simile. Nell’arco di un campionato queste cose ti fanno tornare con i piedi per terra e per fortuna che tra pochi giorni si riparte. Non voglio più vedere prestazioni di questo genere. E’ una partita che io personalmente non mi aspettavo da parte dei ragazzi, nei giorni scorsi ci siamo comportati bene.
ORA SI RIPARTE- “Adesso rimbocchiamoci le maniche, non è possibile affrontare in Serie A le partite in questo modo. Vlahovic? Anche chi gli sta attorno deve lavorare di più, ma non mi sento di analizzare i singoli. Partire bene era il nostro obiettivo, ci vuole un altro atteggiamento. Ikoné? E’ giovane ma ha tanti margini di miglioramento e deve capire in fretta quello che chiediamo. Senza dubbio ci darà una mano”.
