Mixed zone, le voci dei protagonisti di Wembley: l’orgoglio di chi ha vinto e la dignità degli sconfitti
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Mixed zone, l’Italia campione d’Europa raccontata dalle voci dei protagonisti di Wembley ai microfoni di Skay e Rai, al termine di una battaglia memorabile raccontata così da chi da oggi avrà qualcosa in più o qualcosa in meno nella vita.
MANCINI- “E’ una cosa impossibile da pensare, i ragazzi sono stati straordinari, non ho parole per loro. Non c’è stata una partita facile, questa si era diventata difficilissima ma l’abbiamo dominata. Mi dispiace anche per gli inglesi, ai rigori devi avere fortuna. E’ stato un Europeo difficilissimo. Mondiale? Godiamoci questo, è una cosa incredibile. Abbraccio con Vialli? La nostra è un’amicizia che va al di là di tutto, perché quella Sampdoria andava al di là di tutto. Fummo sfortunati e ora si è chiuso un cerchio”.
Leonardo Bonucci: le sue parole ai microfoni di Sky Sport.
LA PIÙ BELLA- “Notte più bella della mia vita? Porca puttana, al momento non c’è una più bella nella mia carriera, magari tra un anno e mezzo. Io avevo sognato tanti anni prima questa vittoria, cosa abbiamo fatto con Chiellini, due vecchietti. La dedica va a tutti i tifosi, dopo un anno e mezzo difficile così, che staranno festeggiando. Al mondiale? Per forza. Andiamo in vacanza insieme e convinco Chiellini. Ora siamo leggende”.
Bonucci a Rai Sport.
GOAL STORICO- “E’ un gol storico. E’ un sogno che si avvera e grande merito va al mister e a tutto il gruppo. Ci abbiamo creduto da quando ci siamo ritrovati in Sardegna e mano a mano abbiamo ritrovato sicurezza. Questa è la ciliegina sulla torta che ci fa diventare leggenda. Stiamo solamente godendo. Vedere 58000 andarsene prima della premiazione è qualcosa di unico. Pensavano che la coppa rimanesse qua, invece viene con noi a Roma. Durante il riscaldamento dicevamo che quello che accadeva intorno era il contorno, dovevamo pensare a quell oche c’era in campo”.
Ai microfoni di Rai Sport, Federico Bernardeschi
VITTORIA- “Ho sofferto tanto quest’anno, non è stata una stagione semplice per me. Quando fai una stagione del genere le cose si complicano. Ma io mi rimbocco le maniche anche quando le cose non vanno bene. Grazie a tutti quelli che hanno creduto in me anche quando le cose non andavano bene. Non farcela? Mai. Dal 2’ ci abbiamo sempre creduto, poi succede che tutto questo viene ripagato. E’ un’emozione incredibile”.
Alessandro Florenzi. Le sue dichiarazioni ai microfoni di Sky Sport.
ORGOGLIOSI- “Potevo decidere quando giocare, ho scelto di fare la prima e l’ultima (ride, ndr). Non è stato facile, per la Nazionale sono pronto a morire in campo. Avrei dovuto tirare il sesto rigore, ma per fortuna c’era Donnarumma. Siamo orgogliosi di essere italiani e di vestire questa maglia. Sarà emozionante festeggiare insieme ai tifosi. Qui avevano fatto i conti senza l’oste, it’s coming Rome. Avevano sbagliato una consonante. Di Lorenzo? Gli ho consigliato poche cose, ha dimostrato di essere un grande terzino. Ma non avevo dubbi”.
DUE PERSONE SPECIALI- “Sirigu ci ha dato un fogliettino su cui erano scritti pensieri su ciascuno di noi. L’altra persona è Vialli: un esempio, ogni giorno ci dimostra come si deve vivere e comportare in qualsiasi situazione. Voglio dirgli che per noi è speciale, questa vittoria senza di lui sarebbe niente. Mi odierà per questo, ma se lo merita”.
Gareth Southgate, commissario tecnico dell’Inghilterra. Le sue dichiarazioni tra dignità e grande amarezza.
DATO TUTTO- “Hanno dato tutto in questa gara e in tutto il torneo. Sono una squadra che hanno dato alla Nazione grandi emozione. Siamo devastati da come è andata, è difficile trovare parole adesso ma abbiamo dato tutto. Kane? Ha giocato da star, giocherà da stella. Come si è dimostrato un leader lo valuta da solo: è un grande giocatore per noi. Rigori? Abbiamo fatto questi cambi perché li avevamo già preventivati. Anche in allenamento avevamo provato questa soluzione, stanotte non ha però funzionato. Ripeto, ho chiesto io ai giocatori di tirare quei rigori: possono andar via stasera da Wembley a testa alta. E’ dura, siamo arrivati vicini. Queste opportunità sono rare ma anche l’Italia è stata straordinaria. Hanno tenuto la palla meglio di noi, sono stati bravi dietro a fermarci sempre. Volevamo la più grande festa di sempre, non ci siamo riusciti ma abbiamo dato grandi ricordi al paese e siamo orgogliosi di come è andata”.
