26/09/2021

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Mixed zone, Luis Enrique si diverte. Deschamps e Loew contano i minuti. Alla fine tutti felici

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Mixed zone, brividi nell’ultima giornata del girone di qualificazione agli ottavi di finale, tanti goal ma anche tanta speranza mista a pioggia, come quella caduta a all’Allianz Arena di Monaco di baviera, in occasione della gara tra la Germania e l’Ungheria. Nel pomeriggio è la spagna a rendersi protagonista per prima con il 5-0 che elimina la Slovacchia da un possibile ripescaggio, la Svezia invece con il 3-2 alla Polonia si prende addirittura il primo posto nel gruppo E. La serata mette di fronte Portogallo e Francia, in palio la qualificazione e l’onore dopo prestazioni poco convincenti, finisce 2-2, esattamente come Germania-Ungheria. Eliminati gli ungheresi ma promosso il ct Marco Rossi, capace di fermare sia Francia che Germania in un girone nella quale sembrava spacciata fin da subito. Andiamo a vedere che cosa hanno detto i rispettivi tecnici, partendo da Luis Enrique. 

LUIS ENRIQUE-  “Siamo stati gli stessi delle altre due partite. Con la differenza chw qui abbiamo riscontrato più volte le crepe in difesa dell’avversario. Siamo ancora vivi e ora arriva la vera competizione. Croazia? Sarà una partita complicata, difficile. C’è un Modric che continua a lottare e hanno un buon livello”.

Didier Deschamps ha parlato al termine della gara pareggiata per 2-2 contro il Portogallo, utile al primo posto finale dei Bleus.

UNA BATTAGLIA- “È stata una battaglia e non è stata facile. Abbiamo concesso due gol su due nostri errori ma abbiamo provato a vincere. Abbiamo chiuso in testa ed è la posizione migliore, l’apprezzeremo. Adesso pensiamo a recuperare perché sta per iniziare un nuovo torneo”.

E poi Loew, ancora tremante dal freddo dopo la pioggia torrenziale di ieri sera e quella squadra scomoda e cinica dell’Ungheria che non si è mai data per vinta.

COMMESSO ERRORI- “Abbiamo mostrato buone cose e abbiamo commesso errori, ma abbiamo lottato fino a quando non abbiamo trovato il pareggio. Non era una partita per i deboli di cuore. Sapevamo che l’Ungheria ci avrebbe messo tutto ma è importante che siamo riusciti a passare il turno. Le presunte ‘piccole’ mettono tutto dentro al campo e difendono bene. Hanno giocato con dieci uomini nella loro metà campo e non avevano nulla da perdere”.