22 Gennaio 2021

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Mixed zone: Maran amaro ma con forza a fine partita. Liverani, quel gesto al cielo per Diego

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Mixed zone, si chiude il turno numero nove del campionato di Serie A con le gare Toro-Sampdoria e Genoa-Parma, a Torino un pari combattuto per 2-2 mentre a Genova il Parma vince 2-1 e si rilancia, staccandosi dalla zona calda della classifica. Andiamo a vedere quello che hanno detto i rispettivi tecnici al termine degli incontri, partendo da Maran per il Genoa.

SETTIMANA DECISIVA- “C’è stato un confronto, la situazione è particolare e va analizzata anche a caldo. Sarà una settimana importante dobbiamo trovare la carica per superare questo momento. La squadra si impegna è uscita stremata dal campo, non posso rimproverargli nulla. Stiamo spingendo tutti e ci troviamo in questa situazione per i motivi che tutti sappiamo. Probabilmente con meno ansia e paura si gioca meglio ma la situazione è questa, ne prendiamo atto e ci rimbocchiamo le maniche nella ricerca di qualcosa di diverso”.

Liverani si gode invece la vittoria come segno di rilancio, non un successo casuale secondo il tecnico che grazie a questi tre punti si stacca leggermente dalle zone più pericolose

ABBIAMO ENTUSIASMO- “Abbiamo vasta scelta se siamo tutti. Tra inattività, Covid, allenamenti saltati, vengono fuori le difficoltà. Ora abbiamo entusiasmo, voglia di fare. Alleno un grande gruppo che merita questo risultato”.

LA SQUADRA HA TANTO-  “Questa squadra ha tanto, l’ho detto. Abbiamo avuto delle difficoltà all’inizio e lo dico dopo una vittoria: la squadra ha tante qualità. Le mie parole hanno fatto svoltare? Io non ho criticato la squadra, dicevo che con la Roma c’erano differenza, ma che la squadra aveva bisogno di questo, doveva ritrovare fame di risultato. E’ evidente che oggi giochiamo con alcune difficoltà, ma la società mi ha chiesto un obiettivo: arrivare tra il decimo e il sedicesimo.

IL MIO GESTO PER DIEGO- “Sassolini da togliere? Io mio gesto non era verso nessuno, anzi: le mani al cielo sono per Diego Maradona, il mio idolo e il mio mito. E’ stato troppo: Diego era una poesia del calcio, che è tutto per me e nel mio piccolo volevo dedicargli qualcosa, lui al calcio ha dato tanto. Il mio ricordo? Roma-Napoli, vista all’Olimpico. Lui fece quello che ha sempre fatto nella sua storia. Sei felice di vederlo, anche da avversario. Hanno parlato negli ultimi giorni del gol del secondo: per me non rivedremo mai da nessuno quella punizione con la Juventus”.