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Mixed zone, Mourinho: “Con Dybala è cambiato il nostro modo di giocare. Crescere? Partita dopo partita”

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Mixed zone, la Roma supera l’Empoli con un 2-1 che durante i 90 minuti tiene Mourinho sulla corda di un equilibrista un po’ inesperto, uno che teme di cadere da un momento all’altro. Soltanto a fine gara il tecnico giallorosso riconosce i meriti della propria squadra, a risultato già acquisito. Vittoria che consente al tecnico giallorosso di salire in classifica a quota 13, meno uno dal vertice e a più tre sulla Juventus. Le sue parole a Dazn. 

RIFLESSIONI- “Abbiamo perso le ultime due, la terza sarebbe stata dura. L’Empoli gioca bene e ha protagonisti di qualità, è stata una partita difficile, abbiamo avuto le palle per chiudere la gara oltre al rigore. L’importante era vincere e ora pensiamo a giovedì”.

QUALCOSA È CAMBIATO- “Il modo di giocare della Roma è cambiato per colpa di Paulo, è un giocatore incredibile. Senza Zaniolo ci manca la profondità, Pellegrini può giocare in zone diverse e quando ce ne manca uno andiamo in difficoltà, è difficile creare dinamiche collettive. Abraham può dare di più, ma sappiamo quello che può darci sotto porta e come aiuta la squadra”.

SULLA MENTALITÀ- “Mentalità? Siamo cresciuti l’anno scorso, vedi anche la vittoria della Conference, quest’anno l’aspettativa è alta perché è arrivato Dybala che in condizioni normali non giocherebbe nella Roma. La competitività interna ci fa crescere, le squadre grandi hanno bisogno di questo”.

EUROPA LEAGUE– “Ed ora giochiamo l’Europa League che è più difficile della Conference. Zaniolo ha lavorato come un animale per stare qui, si è messo a disposizione, ha rischiato e stava per entrare, è un esempio di quello di cui abbiamo bisogno”.

SU DYBALA- “Dybala ha margini? La crescita è insieme alla squadra, individualmente non posso chiedergli di più. Il secondo gol è un esempio di un gioco a occhi chiusi. Tra quanto la Roma che sogno? Dipende dagli altri anche, noi dobbiamo migliorare e pensare partita dopo partita”.

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