21/01/2022

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Mixed zone, Pioli: “Messias? Storia bellissima ma è solo l’inizio. Giusto festeggiare alla fine”. Inzaghi: “Avevamo bisogno di questa vittoria”

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Mixed zone, Pioli vince a Madrid 1-0 e riapre il discorso qualificazione quando ormai sembravano esserci pochissime speranze di passaggio. Porto sconfitto dal Liverpool che vola in solitaria a 15 punti e che all’ultima giornata sarà a San Siro per quella che per il Milan sarà una finale, come ai vecchi tempi. Bene Inzaghi, 2-0 allo Shakhtar e qualificazione con un turno d’anticipo, ora lotta al primo posto, di fronte sempre Madrid. Andiamo a vedere che cosa hanno detto i due tecnici a fine partita, partendo da Pioli.

PARTITA DI CORAGGIO- “I ragazzi hanno fatto una prestazione importante, hanno dimostrato personalità e coraggio. È stata una partita difficile, ma vinta meritatamente per intensità, qualità e mentalità che abbiamo messo in campo, è stato giusto festeggiare insieme a loro alla fine”.

SU MESSIAS-  “La sua è una storia bellissima, ma credo che sia solo all’inizio. È un giocatore con tante qualità, ha avuto qualche difficoltà all’inizio, ma questo gol gli darà fiducia e lui ci potrà dare una grande mano”.

INFORTUNIO GIROUD- “Purtroppo si è fatto male, aveva un dolore al flessore, saranno gli accertamenti a dire quanto è grave l’infortunio. È l’unica nota stonata della serata, stava meglio dopo tante difficoltà e non ci voleva proprio. Leao? Era rimasto contratto, non era il caso di rischiare e spero recuperi per domenica, Ibra invece sta bene”.

ED ORA IL LIVERPOOL- “Le difficoltà del girone erano evidenti, ma speravo di arrivare all’ultima gara con quattro punti in più. Ci è mancato qualcosa per qualche situazione sfavorevole, ma in questo momento quello che per me conta è la prestazione della squadra, contro un avversario molto forte su un campo molto complicato”.

SUL RINNOVO- “La firma non c’è ancora, ma col club siamo in piena sintonia. C’è stima e fiducia reciproca, c’è empatia con tutto l’ambiente e deve continuare così. A fare la differenza poi saranno il lavoro e soprattutto i risultati, se ci saranno quelli la firma arriverà”.

Inzaghi agli ottavi di finale di Champions con un turno d’anticipo, Conte nei due anni di gestione non aveva nemmeno superato il turno, ad ogni modo erano anni che l’Inter non arrivava agli ottavi

GIOCARE PRIMA DEGLI ALTRI- “Avevamo bisogno di questa vittoria. Dopo un primo tempo del genere, con tante occasioni, eravamo ancora 0-0 e c’era un po’ di tensione, il primo gol di Dzeko è stata una liberazione. Qualificazione? Sarebbe un grande traguardo, ne avevo parlato con tutta la società nel giorno in cui ho firmato il contratto, perché l’Inter la aspetta da tanto. Attendiamo l’altra partita, ma con 10 punti di solito si passa…”.

SUI TRAGUARDI- “Arrivare in fondo sia in Italia sia in Europa? Siamo in un buon momento, ma le partite sono tante e le insidie dietro l’angolo. Sicuramente abbiamo vinto due partite fondamentali, ma la strada è ancora lunga”.

GIOCO E PERISIC- “Ho cercato di trasmettere delle idee di occupazione degli spazi e di gioco in ampiezza con i quinti, avendo perso giocatori con altre caratteristiche in estate. I ragazzi mi seguono tantissimo, siamo il miglior attacco in campionato anche se ci manca qualche punto, che ora dobbiamo andare a riprenderci. Ivan sta facendo benissimo, io l’ho affrontato tanti anni ed era sempre un problema. Ho pensato subito che fosse una grande risorsa e in più ho conosciuto un grande professionista, che si allena bene”.