28 Settembre 2020

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Mixed zone: Pioli più sereno, Liverani preoccupato. Iachini, problema concretezza

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Serie A, dopo i recuperi delle gare sospese a Febbraio pre Covid,  si parte con il calendario vero e proprio quest’oggi Lecce-Milan, Fiorentina-Brescia e Bologna-Juventus, gare per le quali al termine hanno parlato i rispettivi tecnici, fornendo spunti interessanti sulla qualità della propria squadra al debutto in questa seconda metà di stagione. A Lecce finisce 4-1 per il Milan, Pioli, entusiasta a fine partita, come non esserlo, visto l’obiettivo Europa League, praticamente obbligatorio.

PIOLI A FINE PARTITA- “Abbiamo giocato bene contro un avversario che ha preferito aspettarci piuttosto che venirci a prendere. C’erano le possibilità di non rimettere in partita il Lecce, ma siamo stati bravi a riportarci subito avanti e poi chiuderla. Una vittoria importante perché non arrivata da tanto tempo, ci fa piacere che sia arrivata. Obiettivo Europa? Certo, la Roma sembra lontana ma noi dobbiamo fare il massimo di punti possibili nelle prossime 11 partite perché dobbiamo sempre guardare avanti”.

SU IBRAHIMOVIC- Zlatan è un giocatore importantissimo per noi, con ben altre caratteristiche. Con lui in campo possiamo permetterci di giocare in una sola maniera, ma oggi abbiamo dimostrato di saper trovare altre soluzioni. Questo è un bene per noi perché si giocherà talmente tanto spesso che è impensabile pensare di far giocare sempre gli stessi: abbiamo soluzioni diverse e ci serviranno molto in questo finale di stagione. Leao? Deve fare meglio, il gol questa sera è arrivato ma deve continuare a migliorare.

LIVERANI- “La partita per noi è stata difficile. La squadra stava crescendo prima del lockdown ma molti giocatori non sono riusciti a mantenere la condizione fisica. Oggi ci mancavano tanti giocatori e anche in campo qualcuno ha dovuto stringere i denti come Babacar, Lapadula, Mancosu o Saponara. Non si possono prendere gol come quello del 2-1, c’è stata una mancanza totale di concentrazione. Il secondo gol è troppo brutto per essere vero. Il terzo non ne parliamo. Troppa gente ha staccato sia mentalmente che fisicamente dopo il nostro gol. C’è chi si è fermato totalmente a casa sul divano in questi mesi di stop. Sono molto preoccupato per questa situazione, se non ci sbrighiamo a recuperare i giocatori non sarà facile.”

La Fiorentina stecca la prima, contro il Brescia non va oltre l’1-1 dopo essere passata addirittura in svantaggio, grazie al calcio di rigore realizzato da Donnarumma. Il pari è un bel colpo di testa di Pezzella, 1-1 e classifica sempre difficile per entrambe.

IACHINI- “Dopo tre mesi era la prima partita, abbiamo sbagliato qualcosa di troppo nei primi minuti, poi ci è mancato il gol, abbiamo avuto tante occasioni. Dopo il rigore abbiamo cercato di palleggiare, fraseggiare, ma ho solo da rimproverare il non essere stati pronti a mettere la palla in porta, siamo stati poco concreti a fronte di 15 tiri in porta. Ritrovavamo Ribery dopo 7 mesi, anche in 10 abbiamo cercato di vincerla fino in fondo. Abbiamo fatto un ottimo secondo tempo, guardiamo avanti, sono convinto che strada facendo faremo sempre meglio”.

SU RIBERY- “Ribery? Non era facile, due mesi e mezzo in casa dopo un infortunio, ma oggi ha corso e ha creato occasioni. I ragazzi si impegnano, non posso dire che non lo fanno. Chiesa e Caceres out con la Lazio? Prima o poi doveva succedere. Ci sono altri ragazzi che sono pronti, faranno bene. Per Ghezzal mi è dispiaciuto tanto, ma in quel momento non ho voluto togliere i tre davanti né Pulgar che dava geometrie. Rachid si sta allenando bene, non è un demerito ma è una situazione particolare. Se serve Thiago Silva? Siamo stati solidi, non abbiamo concesso quasi nulla. Poi questi sono giocatori che hanno fatto una grande carriera, Silva è un campione ma anche i nostri difensori faranno parlar bene di loro”.