23 Gennaio 2021

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Mixed zone: Pioli, torna, vince e si rilassa. Fonseca consolida il primato. Gattuso in un limbo, incredulo

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Mixed zone, Europa League, con il quinto turno arriva un altro verdetto, il Milan si qualifica ai sedicesimi di finale in virtù del 4-2 al Celtic, non senza brividi. I rossoneri vanno sotto addirittura 2-0 ma riescono a ribaltare la gara e a vincerla dando anche spettacolo verso il finale di gara. La Roma vince 3-1 contro lo Young Boys consolidando il primo posto nel girone, attenzione al Napoli che con il pari in casa dell’Az Alkmaar per 1-1 si complica la vita, dato che ora dovrà affrontare l’ultima gara in casa contro la Real Sociedad, in caso di sconfitta potrebbe anche essere eliminato, qualora l’Az dovesse battere il Rijeka. Andiamo a vedere cosa hanno detto i rispettivi tecnici al termine degli incontri, partendo da Gattuso.

NON UNA GRANDE PRESTAZIONE- “Non è stata una grandissima prestazione. Abbiamo commesso tanti errori e abbiamo sofferto troppo quando loro sono cresciuti. Abbiamo gestito male la partita. Abbiamo avuto qualche occasione nel finale, è vero, ma nel complesso ci è andata bene, la sconfitta ci stava se analizziamo la gara nel suo complesso. Potevamo leggere meglio diverse situazioni. Spesso chi entra dalla panchina ci dà tanto, stasera non è stato così. Ce la giocheremo tra una settimana con la Real Sociedad, va bene così”.

SULLE COSE POSITIVE- “Aspetti positivi? Sicuramente ci sono, abbiamo creato diverse occasioni nonostante un avversario di livello, ma io preferisco affrontare quelli negativi. Dobbiamo gestire meglio certe situazioni, sia in fase di possesso sia di non possesso. Ora comunque pensiamo a Crotone. Abbiamo speso tanto e dovremo ritrovare le forze per una partita importante”.

NIENTE ALIBI- “Osimhen? È inutile continuare a ricordare la sua assenza. Come diceva un allenatore che per me è stato molto importante, Massimiliano Allegri, pazienza, l’importante è essere in undici e giocarsela. Speriamo che recuperi presto, ovviamente, però non serve ribadire in continuazione la sua assenza”.

SUL RINNOVO- “Vediamo, per me i contratti non sono la priorità. Chi di dovere sta guardando le questioni contrattuali, ma a me non interessa. Posso lavorare bene anche con pochi mesi di contratto, mi piace stare sul campo. Mi piace fare il lavoro così, lo so che sono pesante, ci ho provato a cambiare, ma io sono così…”.

SULLA CORSA SCUDETTO- “Pioli ci mette davanti a loro nella corsa? Se lo dice lui va bene così. Io sono sicuro di avere una squadra forte, non so se possiamo giocarcela fino in fondo per lo scudetto. Le somme si tireranno alla fine”.

Felice e contento Pioli al termine della gara con il Celtic, il tecnico rientra e senza Ibra ne fa 4 agli scozzesi, centrando la qualificazione ai sedicesimi di finale

ENTUSIASTA- “Siamo una squadra giovane, sotto di 2 gol e senza Kjaer, siamo riusciti a rimontare, siamo stati squadra

SU IBRA- “Ibra? Non credo possa rientrare domenica, bisogna stare attenti. E’ un giocatore importante anche quando non gioca, come ha detto Bonera è un capogruppo, ha fatto crescere questa squadra, gli ha dato ancora più competitività. Speriamo possa rientrare presto, non credo possa rientrare domenica, è un problema muscolare e bisogna stare attenti. Meglio attendere una partita e stare bene piuttosto che rischiare. Aspettiamo di capire le sue condizioni e quelle di Leao, abbiamo tante soluzioni, oggi hanno segnato Hauge, Diaz, Castillejo… Sono segnali importanti”.

CORSA SCUDETTO- “Juve, Inter e Napoli sono più forti, ma noi dobbiamo essere ambiziosi e possiamo ancora crescere”.

FALSA PARTENZA- “I ragazzi hanno voluto mettermi alla prova, per vedere se mi ero ripreso (ride ndr). Avevamo iniziato bene ma due disattenzioni ci hanno messo in difficoltà, tutte le occasioni possono aiutarci a crescere. Anche andando sotto si deve continuare a giocare di squadra, oggi siamo stati bravi”.

CELTIC ARREMBANTE- “Il Celtic stasera aveva poco da dimostrare dalla classifica ma voglia di ottenere un risultato importante. Ci piacciono questi tipi di partite, possiamo fare meglio ma sono molto soddisfatto per la reazione della squadra. Esserci qualificati con una gara di anticipo, rifiatare un attimo con un calendario simile può darci una mano”.

ASSENTE- “Due settimane sono sembrate un’eternità, al di là delle partite c’è la voglia di stare insieme. Abbiamo il piacere di lavorare insieme per dare ed ottenere il massimo. Vogliamo continuare così ed essere ambiziosi”.

GRUPPO UNITO- “Ho la fortuna di avere a disposizione, nonostante le assenze, tante soluzioni. Sono contento che Hauge stia dimostrando le sue qualità, credo che possa crescere ancora tanto. È da poco con noi, ha ancora qualche difficoltà con la lingua, alcune posizioni in campo per lui magari sono un po’ strane ma può crescere ancora. Bene che tutti si facciano trovare pronti perché avremo tante partite importanti da giocare”.

SU MARADONA- “L’ho affrontato da avversario, quando giocavo non lo marcavo, io marcavo Giordano o Careca. Un genio, un fuoriclasse. Ho visto tanti documentari su di lui e mi sono commosso. Diego non morirà mai, rimane un mito del calcio, una leggenda. Spiace veramente tanto, rimarrà sempre nei nostri cuori e nella nostra mente”.

Ed infine Fonseca che dopo la brutta botta di Napoli ritrova slancio ed energia grazie al 3-1 allo Young Boys, confermando il primo posto nel girone, verso i sedicesimi di finale.

OTTIMA REAZIONE- “Oggi c’è stata una bella reazione dopo una brutta partita, era importante vincere e abbiamo fatto un’ottima gara”

SU CALAFIORI- “Mi è piaciuto molto come anche gli altri, lui sta crescendo e finalmente è pronto”.

ANCORA TANTI INFORTUNATI-  “Spero di poter recuperare Veretout, per Smalling invece sono più pessimista perché si allena solo a parte quindi credo che sarà difficile. Mancini non ci sarà neanche con il Sassuolo, ma speriamo di recuperare Veretout, che non ha alcuna lesione”.

SULLA GARA CONTRO IL NAPOLI- “Quando ho parlato di mancato coraggio mi riferivo all’attacco, è vero che abbiamo dei problemi dietro, ma non abbiamo provato a giocare a calcio e questo non deve mai succedere. Bisogna sempre avere il coraggio di giocare e di tenere la palla ma a Napoli non l’abbiamo fatto. È stato solo un episodio, una serata storta, soltanto questo. La cosa più importante di stasera è stato sentire che tutti i calciatori hanno voglia di giocare, che tutti si sentono in fiducia e riescono a trasmettermelo. Mayoral? Sta crescendo di partita in partita, oggi ha lavorato molto per la squadra”.