09/03/2021

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Mixed zone: Pirlo sempre più consapevole e coraggioso. Ora l’Inter. De zerbi, delusione enorme da smaltire

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Mixed zone, la Juventus non si ferma più, supera anche il Sassuolo e si lancia verso la sfida di domenica sera all’Inter del pari contro la Roma. Pirlo ritrova il quarto posto a meno 7 dal Milan ma con una gara da recuperare contro il Napoli. I bianconeri ora viaggiano ad una buona media a differenza dei nerazzurri, Conte in due partite porta a casa un solo punto e lo zero di Lukaku, causa anche l’infortunio che lo ha un po’ rallentato. Deluso De Zerbi sul goal bianconero del 2-1 ma andiamo a vedere che cosa hanno detto i due tecnici a fine partita, cominciando da Pirlo.

CONTINUITÀ PRIMA DI TUTTO- “Questa vittoria era importante per dare continuità, senza i tre punti stasera la vittoria di San Siro non sarebbe servita a niente. Siamo la Juve abbiamo la pressione di vincere tutte le partite. Dybala e McKennie? Valuteremo le loro condizioni nei prossimi giorni, speriamo non sia nulla di grave”.

IMPORTANTE VINCERE- “Stasera era importante vincere, era importante dare continuità. Abbiamo fatto una gara sofferta, gestita male dopo il vantaggio, con troppa sufficienza. Defrel è stato bravo nello stop, ma noi siamo stati passivi a centrocampo ed eravamo posizionati male dietro, sia Demiral sia Bonucci. Valuteremo insieme gli errori già da domani”.

GRANDE CRESCITA- “Siamo cresciuti in autostima e negli automatismi, abbiamo recuperato dei giocatori anche dal punto di vista fisico e quello è stato molto importante. Il secondo tempo del derby col Torino ci ha dato grande forza e grande voglia di reagire”.

ORA L’INTER-  “Queste sono le partite più belle da giocare, le motivazioni salgono, la concentrazione anche e i punti in palio sono importanti, ora pensiamo alla Coppa Italia poi penseremo all’Inter”. A Milano però rischiano di non esserci né Dybala né McKennie: “Paulo ha preso un trauma contusivo sul collaterale, valuteremo nei prossimi giorni. McKennie aveva avuto già un problemino ieri, sul colpo di tacco ha risentito un po’”.

NIENTE CLASSIFICA PER ORA- “Il DNA Juve non deve mai mancare, poi possiamo migliorare sul piano del gioco ma non deve mai mancare la voglia di vincere fino all’ultimo minuto. Siamo la Juve abbiamo la pressione di vincere tutte le partite, non ci deve importare la classifica adesso, dobbiamo concentrarci su noi stessi e affrontare ogni partita come una finale, poi vedremo dove siamo arrivati”.

La delusione sul volto di De Zerbi è chiara e palese, non per una partita persa dominando ma per una partita persa per una disattenzione clamorosa, indice di immaturità di fronte alle grandi squadre, come è giusto che sia.

MANCATA CATTIVERIA- “Arrivati a un certo momento volevo vincere il match, avevo visto che c’erano i presupposti ma dovevamo essere più cattivi. I bianconeri ti possono punire da un secondo all’altro”.

TORNEO EQUILIBRATO- “Questo è un torneo equilibrato, si può perdere contro la capolista o contro l’ultima in classifica. Chi mi convince di più è il Milan, ma la Juve mi piace, ha espresso 3-4 gare di grande calcio e non era facile con un tecnico nuovo e senza aver svolto la preparazione”.

LA PRESTAZIONE NON BASTA- “La prestazione non ci deve più bastare. Marchiamo a zona ed il primo uomo deve prendere posizione sul primo palo, l’avrebbe intercettata Chiriches quella palla di Frabotta e probabilmente per la stanchezza non ci è arrivato. I valori non sono ancora emersi nella loro totalità”.

SUL FUTURO- “Il mio ciclo non si è chiuso: non so se le nostre strade si divideranno, ma in rosa abbiamo tanti giocatori di qualità. Mi piacerebbe divertirmi come sto facendo, non ho l’ansia di andarmene via a tutti i costi. Il mio pensiero è quello di fare quello che amo, sono anche ambizioso”.