21/06/2021

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Mixed zone, Sarri: “5 partite in 12 giorni sono troppe. Roma? Forse con Under 23”

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Serie A, turno numero 37, il programma prevede le gare Parma-Atalanta, Inter-Napoli, Lazio-Brescia, Sassuolo-Genoa, Udinese-Lecce, Sampdoria-Milan, Verona-Spal, Fiorentina-Bologna, Cagliari-Juventus, Torino-Roma. Andiamo a vedere quello che ha detto Sarri al termine della gara persa con il Cagliari per 2-0. Il tecnico campione d’Italia è apparso stanco ed un po’ amareggiato nel vedere la propria squadra completamente priva di energie, a pochi giorni dalla gara di Champions contro il Lione.

NON BENE LA LEGA- Problemi dal punto di vista fisico? Ce li ha creati la Lega. Giochiamo 5 partite in 12 giorni. Vediamo in che condizioni saremo, ma contro la Roma potrei anche schierare l’Under 23 per recuperare la condizione”.

SUGLI ASPETTI POSITIVI- I gol subiti ci possono preoccupare, ma la partita di stasera in sé no. Abbiamo vinto lo scudetto 68 ore fa, a livello di motivazione era una partita atipica e va presa per quello che è. Certo è evidente che dobbiamo diventare una squadra più solida. Il palleggio ci sta venendo fuori bene come mentalità, ma certamente ci vuole più ritmo. La palla deve girare più velocemente. In casa abbiamo sempre trovato il modo di sbloccare, mentre fuori casa abbiamo fatto fatica quando non giravamo al massimo. Poi servirebbe anche più brillantezza fisica, che in questo momento probabilmente non abbiamo”

SU CRISTIANO ED HIGUAIN-  Cristiano è un istintivo, non è codificabile nei movimenti e questa è anche la sua forza. Dev’essere l’altro attaccante ad adeguarsi a quello che fa. A tratti lo hanno fatto bene e infatti stasera abbiamo tirato tanto in porta. Però in una partita così ci è mancata cattiveria per concludere in maniera migliore, cosa che invece loro hanno trovato. Se è troppo cercato dai compagni? Penso sia inevitabile. È un condizionamento psicologico che ci sta. Il giocatore che ti risolve le situazioni viene cercato con insistenza. Anche se a volte non è la soluzione migliore. Comunque è molto motivato, ieri si sentiva bene e voleva giocare. Per questo ho scelto di mandarlo in campo”.