17/10/2021

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Mixed zone, Spalletti: “Scudetto? Partire bene deve avere un seguito”. Gotti: “Episodi iniziali determinanti”

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Mixed zone, il Napoli è primo in classifica almeno fino a stasera, la squadra di Spalletti ne fa 4 all’Udinese ed ora potrà guardare con serenità l’Inter in campo oggi alle 20:45 a Firenze, contro una Fiorentina super che vincendo aggancerebbe proprio il Napoli a 12 punti. Intanto ieri Spalletti e Gotti hanno espresso il proprio pensiero, al termine del match di Udine. Andiamo a vedere che cosa hanno detto, partendo da Spalletti. 

EUROPA FONDAMENTALE- “C’erano stati dei segnali importanti con il Leicester. La squadra ha capito di avere qualità, sa stare in campo e sa dove vuole arrivare. Juve a -10? Il nostro riferimento è la storia del Napoli, non le altre squadre. Il Napoli ha già vinto il campionato in passato, il riferimento è quello”.

ATTEGGIAMENTO FONDAMENTALE- “I calciatori poi determinano con le loro giocate i risultati e sono loro che fanno la differenza, ma se dentro le grandi individualità si riesce a costruire un atteggiamento di squadra diventa il massimo.

SULLA GARA- “All’inizio non abbiamo fatto bene, ma poi siamo entrati in partita. L’Udinese è arrivata minacciosa vicino all’area a inizio match e non riuscivamo a dettare i tempi giusti della manovra. Dopo i primi venti minuti poi è stato tutto più facile. Abbiamo fatto una grande partita palleggiando basso per poi dare delle vampate per chiudere l’azione in velocità. Era una gara difficile contro una squadra che se avesse vinto sarebbe stata prima in classifica”.

SUI SINGOLI- “Koulibaly ogni volta che è nell’area avversaria crea dei danni disumani. Ha una grande personalità. Fabian si è ammorbidito solo dopo il 3-0, ma prima ha fatto girare la palla con classe e qualità. Può interpretare benissimo il ruolo davanti alla difesa. Osimhen sa far tutto. Gli manca un po’ di tecnica nello stretto, ma se si gioca negli spazi poi si fa fatica a tenerlo”.

SCUDETTO- “Probabilmente in un ambiente come quello di Napoli, dove il tifoso è alimentato dall’amore per la squadra, vedere un buon calcio ti fa sentire assediato dall’affetto che c’è per i colori e i calciatori. Quello che conta poi è dare seguito a un buon inizio. E’ inutile partire bene se poi non riesci a costruirci un futuro e un lungo periodo di buoni risultati”.

ROSA- “Abbiamo anche una rosa competitiva: si possono fare sostituzioni e mantenere intatto il valore di squadra. Poi bisogna vedere quante partite riusciremo a fare a questo livello, per quanto tempo. Ci sono tante squadre attrezzatissime: il Milan propone sempre questo calcio dall’anno scorso, l’Inter hanno ricambiato la squadra con altri calciatori forti e si vede. Tra le squadre top ci metterei oltre alle sette di sempre anche la Fiorentina. Sarà un campionato bellissimo e difficilissimo”.

Gotti non riesce invece a spiegarsi come la squadra da potenziale primo posto si sia ritrovata invece sotto di 4 goal

EPISODI DETERMINANTI- “Gli episodi iniziali hanno indirizzato la partita e hanno fatto venir fuori la loro forza e qualità. Le reti sono condite da ingenuità. Complimenti a loro per il gioco espresso. Noi dobbiamo fare tesoro di tutti i passaggi della stagione. Siamo alla quarta giornata di un campionato che ne ha 38. I conti si fanno molto più avanti. Abbiamo le nostre capacità e i nostri limiti . La Serie A è complicata, bisogna essere sempre equilibrati, anche dopo una sconfitta come questa. Nella ripresa, visto il risultato compromesso, ho voluto concedere minutaggio ai ragazzi più giovani perché tra due giorni abbiamo una sfida da affrontare a testa alta e con lo stesso piglio mostrato in avvio”.