23 Gennaio 2021

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Mixed zone: tutto l’orgoglio di Conte e la speranza ancora viva. Gasperini ora può farcela davvero

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Mixed zone, Champions League, quinto turno, l’Inter riapre i giochi con una vittoria da notte insonne, un 3-2 al Borussia salvato solo dal fuorigioco in occasione dell’ultimo goal dei padroni di casa, quello che sarebbe valso il 3-3 e l’eliminazione nerazzurra. Ci si giocherà tutto all’ultima giornata con lo Shakhtar che nel frattempo batte 2-0 il Real Madrid e condanna gli spagnoli a vincere l’ultima gara per non abbandonare clamorosamente la competizione ai gironi, cosa che non si ricorda a memoria d’uomo. Bene anche l’Atalanta un punto grazie all’1-1 contro i danesi del Midtjylland, il primo per la squadra ultima in classifica. Andiamo a vedere cosa hanno detto i due tecnici al termine dei rispettivi incontri, partendo da Conte.

SE NON SEI SQUADRA NON VINCI- “Se non sei una squadra sotto tutti i punti di vista non vieni a vincere partite del genere, soprattutto in questo momento. Loro erano davvero in forma. Abbiamo fatto una partita davvero importante, abbiamo strameritato di vincere. Potevamo evitare sofferenze inutili, è vero, ma non dimentichiamoci che avevamo davanti un grande avversario. Siamo vivi e questa è la cosa più importante. Complimenti ai ragazzi per lo spirito e per come si sono aiutati l’un l’altro”.

LUKAKU NO LEADER- “Ha ragione a dire che è solo uno dei 25. Io chiedo crescita di responsabilità da parte di tutti, solo così si può puntare in alto. Partite come questa testimoniano che il percorso è quello giusto e che c’è unità di intenti”.

MOMENTO CHIAVE- “Poteva ammazzarci, anche perché loro avevano davvero creato pochissimo. Abbiamo analizzato le situazioni da migliorare, specialmente nel finale di primo tempo abbiamo fatto dei piccoli errori che gli hanno dato fiducia. Potevamo essere abbattuti a livello morale, ma io li ho supportati. Sanno che sono con loro nel bene e nel male, gli ho detto che dovevamo continuare a fare quello che stavamo facendo e che alla fine saremmo stati premiati. Sono stato un buon profeta”.

IN GENERALE BENE- “È il ruolo che sposta gli equilibri. Brozovic veniva dal Covid, Barella ha preso una botta al polpaccio e sta giocando sempre. Però era anche difficile intervenire con qualche cambio: Eriksen e Sensi ci garantiscono qualità, ma poca interdizione. Sono stati bravi a stringere i denti, Brozo in particolare quando tira fuori anche la garra sa fare la differenza. Gagliardini lo conosciamo, è sempre affidabile”.

ITALIANI IN FORMA-  “Barella e Bastoni stanno crescendo tantissimo, ma hanno ancora ampi margini di miglioramento. Sono ragazzi affidabili sotto tutti i punti di vista, io devo farli crescere. Contento per Darmian: abbiamo creduto in lui dopo l’esperienza in Inghilterra e a Parma. Dà anche la possibilità ad Hakimi di crescere con pazienza. Gli esterni fanno tanta fatica ed è giusto cambiarli durante il match”.

Gasperini avrebbe voluto firmare invece per questo risultato, non per il pareggio con i danesi ma per la doppia possibilità di risultato contro l’Ajax per accedere agli ottavi di finale

ANCORA IN BILICO-  “Non abbiamo ancora ottenuto la qualificazione, ma almeno abbiamo il piccolo vantaggio di avere due risultati a disposizione in casa dell’Ajax. A inizio girone avremmo fatto la firma per arrivare a questo punto del girone con questa classifica”.

TROPPA FATICA- “Manca brillantezza, ma non in tutta la squadra. Ci manca lucidità in attacco, c’è scarsa condizione e un po’ di nervosismo davanti. In difesa e a centrocampo stiamo facendo, ma è ovvio che è là davanti che si alza il livello della squadra. Dovrò mettere Romero in attacco più spesso”.

POCHISSIMO TEMPO- “Giocare così spesso ci toglie qualcosa, anche a livello mentale. Sono partite tutte di alto livello e non è facile giocare così spesso, senza avere il tempo per recuperare. Però va così e ripeto che le difficoltà al momento le abbiamo in attacco, perché le occasioni le abbiamo ma fatichiamo a trasformarle” ha continuato Gasperini.

COMPLIMENTI AI DANESI- “Me li aspettavo così aggressivi, ci eravamo accorti all’andata che era una squadra fisica e preparata. All’andata abbiamo segnato praticamente tutte le prime occasioni, invece stasera hanno cambiato qualcosa e ci hanno complicato la sfida. Hanno fatto bene anche contro Liverpool e Ajax, questo pareggio è ottimo”.