28/01/2022

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Mixed zone, Wembley: le voci dei protagonisti dopo 120 minuti di battaglia

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Mixed zone, l’Italia è in finale, gli azzurri escono vittoriosi dalla battaglia di Wembley, 120 minuti più calci di rigore per decidere quale delle due squadre dovesse accedere all’atto conclusivo di domenica 11 luglio. Dal dischetto sbaglia solo Locatelli, poi segnano Belotti, Bonucchi, Bernardeschi e Jorginho. Per la Spagna sbagliano Dani Olmo e Morata. Italia in finale dopo 9 anni, nel 2012 fu proprio la Spagna ad umiliare gli azzurri con un 4-0 all’ultima partita. Andiamo a vedere che cosa hanno detto i protagonisti a fine gara, partendo ovviamente da Roberto Mancini ai microfoni di Rai Sport.

MANCINI- «È stata una partita durissima contro una grande squadra. Non abbiamo giocato come al solito, ma sapevamo di dover soffrire. Ci hanno messo in difficoltà all’inizio, ma col passare dei minuti abbiamo trovato le giuste coordinate. Le squadre di calcio attaccano e difendono. Tutte difendono, non solo l’Italia. I meriti vanno ai ragazzi. Ma non è ancora finita. Ora recuperiamo le forze e giocarci la finale».

Donnarumma, anche il portiere ha parlato al termine della gara. Le sue dichiarazioni ai microfoni di Rai Sport.

INDESCRIVIBILE- «Emozione indescrivibile, ce l’abbiamo messa tutta. Ora manca l’ultimo passo per coronare il nostro sogno. Rigori? Ero sereno, sapevo che avrei potuto aiutare i miei compagni. Quest’Italia ha un cuore grande, non molla mai. Grandissimo merito anche alla Spagna che ci ha messo in difficoltà. Finale? Non parlo, mi godo la serata».

E poi c’è Federico Chiesa, eletto MVP della gara. Ai microfoni di Sky Sport commenta così la vittoria

SQUADRA AL CENTRO- «Abbiamo rimesso la squadra al centro del villaggio, non la Chiesa. Era una partita difficile ma siamo stati squadra fino alla fine, anche nei rigori. E alla fine questo aspetto ci ha premiato. Quel video nel quale dissi che avrei segnato all’Europeo l’avevo già visto due anni fa, mi ha fatto piacere rivederlo in questa occasione perché siamo stati la coppia padre e figlio a segnare all’Europeo ed è stato un bellissimo momento. Il premio da migliore in campo la dedico a Spinazzola insieme a tutta la vittoria, abbiamo giocato per lui e speriamo di regalargli una grande gioia in finale. E’ ovvio che i giorni per recupere sono pochi, in questa stagione abbiamo giocato ogni tre giorni ma siamo atleti anche in questo, saremo pronti per scendere in campo. Io leader? Non è che è una minaccia… Come ho sempre detto io penso all’allenamento giorno per giorno, l’allenamento mi migliora e i frutti del mio lavoro e del mio essere professionista poi li porto in campo».

In ultimo Leonardo Bonucci, il quale  ha parlato dopo aver segnato un rigore pesantissimo. Le sue parole ai microfoni Rai.

ED ORA IN FINALE – «È stata la partita più difficile che abbia mai giocato. Bisogna fare i complimenti alla Spagna, sapevamo che sarebbe stato difficile, questa squadra ha dimostrato i valori e il cuore e che ci contraddistinguono. Abbiamo dimostrato un cuore grande e la sorte ci ha premiato ai Rigori, grande Gigi e chia ha tirato i rigori, è una gioia sofferta ed è ancora più bello. Finale? Sapevamo che si potevano presentare delle sorprese perché Luis Enrique in passato ce le ha fattw vedere spesso. Complimenti a loro per la grande partita, ma anche noi ci abbiamo messo tanto cuore e abbiamo ottenuto un risultato storico. Ora manca solo un centimetro, dobbiamo recuperare le forze, abbiamo 3 giorni. Veramente incredibile, non dobbiamo accontentarci adesso. Ci dovremo essere con la stessa voglia e sacrificio dimostrate oggi per portare a casa qualcosa che manca da 50 anni».

E chiudiamo con Luis Enrique dal versante spagnolo, il quale ha parlato ai microfoni Rai

OTTIMO LIVELLO– «Questa sera ho visto due squadre di ottimo livello: è stato uno spettacolo per tutti i tifosi, devo fare i complimenti all’Italia. Le due squadre hanno cercato di giocare con ritmi alti e creare pericolo, penso sia stata una delle migliori partite dell’Europeo. Spero che in finale possa fare un’altra partita bella e vincere l’Europeo».

NESSUN RIMPIANTO– «Non mi porto a casa alcun rimpianto, né per questa gara né per il cammino in generale. Cambio di modulo? Ho visto Chiellini e Bonucci contro Lukaku e ho pensato che fosse meglio giocare con un altro schieramento e avere un uomo in più a centrocampo per creare pericoli. Finale? tiferò Italia».