18/10/2021

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MONDIALANDIA/ Russia 2018, Francia prima finalista: Deschamps sogna di eguagliare Zagalo e Beckenbauer

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Francia-Belgio, forse la partita più bella e combattuta di Russia 2018; sicuramente la vera finale anticipata di questo Mondiale, il match col più alto tasso tecnico in campo. Tanti giocatori di classe sopraffina da una parte e dall’altra per un valore complessivo di circa un miliardo e mezzo di euro (la maggior parte gioca nella Premier League). La spuntano i “Bleus” di Deschamps per 1-0 grazie a un’incornata di Umtiti su calcio d’angolo. I belgi pagano la marcatura a zona: è sempre un suicidio sportivo marcare a zona sui calci piazzati. E il centrale di colore del Barcellona brucia così uno dei “Cugini di campagna” del Belgio, Fellaini. E’ l’episodio che decide la sfida tra le due squadre più belle e più forti dei Mondiali; ma direi anche le due squadre che hanno dimostrato di avere ancora birra nelle gambe. Per entrambe, una rosa ampia a livello di qualità e duttilità degli interpreti. Applausi per il sottovalutato e a volte contestato Deschamps che porta i “Galletti” alla finalissima di Mosca e adesso ha l’opportunità di entrare nel club di Zagalo e Beckenbauer: gli unici due ad aver vinto il Mondiale prima da giocatore e poi da commissario tecnico. Complimenti anche al c.t. dei belgi; stasera però Martinez ha fatto alcuni errori sopratutto nelle sostituzioni dopo il vantaggio transalpino, e così la macchina da gol belga si è inceppata restando a secco.

La partita di San Pietroburgo alla lente d’ingrandimento. Tante le cose belle di Francia-Belgio. Le grandi parate dei portieri Lloris e Courtois, le straordinarie giocate alla velocità della luce del talentuoso Mbappè: il 19enne attaccante francese (20 anni a dicembre) si candida seriamente al prossimo “Pallone d’oro” insieme ad altri campioni ammirati a Russia 2018. Mentre tanti calciatori belgi perdono il treno per il prestigioso riconoscimento istituito nel 1956 dalla famosa rivista sportiva francese “France Football”. L’altra semifinale Croazia-Inghilterra ci dirà se su quel treno ci salirà il croato Modric o l’inglese Harry Kane, altri potenziali candidati. Tornando a Francia-Belgio, va detto che è stata una bellissima sfida tra due scuole calcistiche in forte ascesa, come lo era la scuola tedesca a Brasile 2014. I vivai francesi e belgi da un po’ di anni sfornano giovani giocatori di grande talento che vanno a giocare presto in campionati difficili e prestigiosi come la Premier League. Giovani calciatori di talento subito pronti per giocare con i grandi. Insomma, l’opposto di quanto accade in Italia.

L’altra semifinale: Croazia-Inghilterra alla Luzhniki Arena di Mosca. Come per Francia-Belgio, fischio d’inizio alle 20 anche per la partita che designerà l’altra finalista di questi Mondiali. Croati senza l’ex Genoa Vrsaljko oggi all’Atletico Madrid; un’assenza che sulla fascia destra si farà sentire. Chi sfiderà la Francia in finale? La sorprendente Croazia, compatta e piena di talento o la coriacea Inghilterra del c.t. col gilet Southgate (foto a sinistra) e del capocannoniere Kane, detto l’uragano? Una cosa è certa, sarà una partita equilibrata e incerta fino all’ultimo. Un po’ come Francia-Belgio. Sì perchè alla fine, anche grazie alla Var, sono arrivate tra le prime quattro, le quattro squadre che hanno meritato di più. E’ stato il campionato del mondo delle sorprese, delle eliminazioni eccellenti e dei colpi di scena ma il verdetto del campo ha rispecchiato la realtà e i valori espressi. Ora, vinca il migliore.