24/05/2022

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Morte Lorenzo Parelli durante uno stage, c’è un nuovo indagato: è il primo operaio che lo soccorse

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C’è un nuovo indagato nella vicenda della morte di Lorenzo Parelli, il 18enne morto una settimana fa, il 21 gennaio scorso a causa della caduta di una trave d’acciaio. Si tratterebbe del primo operaio che soccorse il ragazzo, che non avrebbe particolari incarichi nella ditta e che è ancora in stato di choc per l’incidente. Il Procuratore di Udine, Massimo Lia, oggi ha solo confermato l’iscrizione sul registro degli indagati dell’operaio, precisando che ogni altra determinazione sarà assunta solo dopo aver ricevuto la relazione del medico legale. Fino a questo momento nel registro degli indagati era iscritto soltanto Pietro Schneider, di 71 anni, legale rappresentante dell’azienda.

Parelli era al suo ultimo giorno di tirocinio presso la Burimec di Lauzacco, in Friuli, nell’ambito del progetto di alternanza scuola-lavoro. Oggi è stata intanto effettuata l’autopsia sul corpo di Lorenzo Parelli ma sull’esito dell’esame c’è il massimo riserbo.  “Da parte nostra resta l’orientamento al silenzio nel rispetto della vittima – ha dichiarato l’avvocato Stefano Buonocore, legale dell’azienda – ogni altra esternazione sarebbe intempestiva”. Forse domani la salma di Lorenzo potrebbe essere riconsegnata alla famiglia assieme al nullaosta per la sepoltura.

Manifestazioni in tutta Italia per Lorenzo. A Udine la mobilitazione degli studenti è partita da Piazza Primo Maggio e poi si è spostata attraverso azioni e flash mob per tutta la mattinata. “Lorenzo ha perso la vita durante una attività che il Ministero dell’Istruzione considerava formativa; non vogliamo che la sua morte passi in secondo piano ” dice il coordinatore della Rete degli Studenti Medi. “Questa non è scuola, non è lavoro. Vogliamo sicurezza e diritti – sottolineano – stop Pcto (percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento) e stage che insegnano la precarietà”.
Torino il tentativo dei manifestanti di trasformare il presidio in corteo, nonostante il divieto per le restrizioni della zona arancione è stato respinto dalla polizia con alcune cariche di alleggerimento all’altezza di corso Siccardi.