10/12/2022

ART News

Agenzia Stampa per emittenti radiofoniche

Morto a 91 anni Mikhail Gorbaciov, l’ultimo leader dell’Urss

2 min read

L’ultimo leader dell’Unione Sovietica Mikhail Gorbaciov è morto all’età di 91 anni. Lo ha annunciato il Central Clinical Hospital della Russia, dove era ricoverato da qualche tempo. “Questa notte, dopo una grave e prolungata malattia, Mikhail Sergeyevich Gorbaciov è morto”, è la nota diffusa in tarda serata dalla Clinica ospedaliera centrale di Mosca e riportata dalle agenzie di stampa russe, Tass, Interfax e Ria Novosti. Gorbaciov viene ricordato come il “leader della distensione“, in particolare per aver posto fine alla Guerra fredda, senza arrivare a un confronto diretto con gli Stati Uniti. Allo stesso tempo, non non riuscì a evitare il collasso dell’Unione sovietica, di cui fu l’ultimo presidente. Gorbaciov viveva in isolamento quasi totale da circa due anni, non solo a causa della sua malattia ma anche per via della pandemia da Coronavirus.

Le sue ultime parole pubbliche arrivarono a inizio marzo, per bocca del Premio Nobel per la pace Dmitry Muratov, che lo aveva visitato in clinica. “Non sta bene – aveva detto Muratov – ma mi ha detto che bisogna fare quanto possibile per fermare la minaccia di una guerra nucleare“. Nella sua lunga carriera politica, Gorbaciov si è sempre impegnato nella ricerca di migliori relazioni con gli Usa e l’Europa occidentale. Tra gli altri, gli accordi per la riduzione dell’arsenale nucleare con il presidente Usa Ronald Reagan lo avevano reso un idolo dei governi e delle opinioni pubbliche straniere, oltre che fargli ottenere il Premio Nobel per la pace. Ora sarà seppellito accanto alla moglie Raissa nel cimitero di Novodevichy a Mosca.

Autore