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Morto Alex Zanardi, aveva 59 anni

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Addio a Alex Zanardi: l’ex pilota di Formula 1 e campione-simbolo del paralimpismo aveva 59 anni. Dopo l’incidente automobilistico del 2001 a causa del quale aveva subito l’amputazione delle gambe, si era dedicato al paraciclismo vincendo quattro ori e due argenti ai Giochi di Londra 2012 e Rio 2016. Nel 2020 un altro tragico incidente, uno scontro con un camion mentre in handbike partecipava, sulle strade del senese, a una gara di beneficenza da lui organizzata. Zanardi non aveva mai accettato l’idea di arrendersi: se ne è andato ieri sera, lo stesso giorno che 32 anni fa portò via Ayrton Senna, dopo sei anni di lotta estrema contro l’ennesima prova che il destino gli aveva imposto.

Nato nel 1966 a Bologna, figlio di un idraulico e di una sarta, Zanardi aveva conosciuto presto il dolore: nel 1979 la morte della sorella in un incidente stradale. Ma non si era fermato. A 14 anni il padre gli regalò un kart: da lì iniziò la scalata nelle formule minori fino all’esordio in Formula 1 nel 1991 con la Jordan, poi la Lotus, fino al 1994. I risultati non furono quelli attesi e si trasferì negli Stati Uniti, dove trovò la sua dimensione nella Formula Cart, vivendo tra il 1996 e il 1998 le sue stagioni migliori. Nel 1999 Frank Williams lo riportò in F1, ma l’avventura si chiuse con 44 GP e un punto iridato.
Il 15 settembre 2001, al Lausitzring, Zanardi è vittima di un terribile incidente durante una gara Champ Car che gli costò l’amputazione di entrambe le gambe. Rischiò di morire dissanguato, subì 16 interventi e 7 arresti cardiaci ma sopravvisse e tornò a correre. Scoprì il paraciclismo, vincendo quattro ori paralimpici.
Il 19 giugno 2020, durante una staffetta benefica in handbike sulla Statale 146 a Pienza, un nuovo impatto devastante. Zanardi perse il controllo del mezzo e si scontrò con un camion. Le condizioni furono disperate: coma, interventi multipli, trasferimenti tra Lecco, Milano e Padova. A gennaio 2021 riacquistò coscienza. La moglie Daniela e il figlio Niccolò lo hanno protetto in un silenzio rispettoso, accompagnandolo in un percorso lento e fragile.
Rimanendo sempre nel mondo dei motori, nel 2005, in collaborazione con l’amico Dino Chiesa, della Chiesa Corse, Zanardi ha creato una linea di go kart che porta il suo nome: Zanardi Kart.
Alex Zanardi aveva anche tante altre passioni: nella sua vita ha scritto quattro libri, ha condotto alcuni programmi tv come “E se domani”, dove ha avuto ospiti illustri come lo storico Stefano Moriggi, la presentatrice Paola Maugeri e lo scrittore Valerio Massimo Manfredi e “Sfide” in cui raccontava le storie di altri grandi sportivi come lui. Ha fatto il doppiatore nel famoso cartone animato “Cars“.

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