Moscardini al vino con patate

Vi piacciono i moscardini? Già, quei piccoli molluschi che traggono il loro nome dal tipico profumo di muschio che li caratterizza, simili al polpo ma di dimensioni molto ridotte…

Allora, sappiate, innanzitutto, che al momento dell’acquisto i loro tentacoli devono essere integri e sodi e dovete sceglierli tutti più o meno delle stesse dimensioni perché cuociano in modo uniforme. Potrete poi prepararli in molti modi: in umido, in insalata, fritti, in padella, lessati e serviti con maionese.

Io oggi vi suggerisco dei moscardini al vino con patate ed olive, che potrete servire come secondo o come antipasto a seconda del menu che avete scelto.

Segnate, innanzitutto, gli ingredienti che vi occorrono per circa 4 persone: 800 gr di moscardini, 3 patate, un etto di olive di Gaeta, pomodorini o polpa di pomodoro, prezzemolo fresco, 1 spicchio d’aglio, 1/4 di vino bianco, olio sale e pepe q.b.

Lavate, pelate e tagliate a fettine sottili le patate; tenetele da parte in una scodellina.

Preparate poi una pentola capiente nella quale farete irrorare l’aglio nell’olio extra vergine di oliva; aggiungete in questo ordine, i moscardini ed il vino bianco; dopo qualche minuto il pomodoro, il prezzemolo fresco tagliato a pezzetti le olive e le patate che avevate tagliato a fettine.

Dovete cuocere tutto a fuoco vivace, al massimo per una mezzoretta, affinché i vostri moscardini non induriscano; vedrete che le patate si lesseranno insieme al sughetto e trasformeranno il tutto in una gustosa crema.

Quando ho iniziato vi ho detto che potevate utilizzare questa ricetta come secondo piatto o come antipasto…Già, perchè potreste servire i moscardini così preparati o da soli o cosparsi su bruschettine di pane tostato…magari per anticipare un bel primo piatto di mare…

In entrambi i casi vedrete che saranno un successo!

Sperimentate e vedrete…Del resto come diceva Pellegrino Artusi, noto scrittore, gastronomo e critico letterario italiano :” La cucina è una bricconcella; spesso e volentieri fa disperare, ma da anche piacere, perché quelle volte che riuscite o che avete superata una difficoltà, provate compiacimento e cantate vittoria.

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