25 Settembre 2020

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MotoGP a Brno, Valentino Rossi: “Marquez è lontano ma non mollo”

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MotoGP: Gran Premio della Repubblica Ceca. A Brno giornata dedicata alle conferenze stampa dei centauri. Tutto pronto per il decimo round dei diciannove previsti dal calendario del Mondiale 2018 e primo appuntamento della seconda parte di stagione dopo la breve pausa estiva. Al momento in testa alla classifica piloti c’è il campione del mondo Marc Marquez con 165 punti, 46 in più di Valentino Rossi, attualmente in seconda posizione nella graduatoria. Il Dottore in conferenza stampa ha esordito dicendo: “Sotto alcuni punti di vista sono contento della prima parte della stagione perché salire cinque volte sul podio in nove gare non è male e poi il secondo posto in campionato è decisamente positivo. Il problema è che nella prima parte della stagione non sono stato abbastanza forte per cercare di vincere e lo svantaggio rispetto a Marquez è già sostanzioso. Quindi dobbiamo lavorare. È vero anche che durante la prima parte della stagione siamo stati impegnati nel migliorare il bilanciamento della moto e ora sembra che siamo più competitivi, ma abbiamo ancora da capire il modo per andare più veloci”.

Per i due piloti Yamaha, Rossi e Vinales, lunedì prossimo ci sarà anche un’importante giornata di test post gara. Su questo punto Vale ha detto: “Avremo qualcosa da provare ma non tante cose, stanno ancora lavorando molto sodo in Yamaha ma forse ci sarà bisogno di ancora un po’ di tempo. Abbiamo qualcosa da provare ma dobbiamo specialmente concentrarci sul weekend. Quello dell’anno scorso è stato un buon weekend, ma in gara con il “flag to flag” mi sono fermato un giro in ritardo e questo mi ha fatto perdere il podio. Quindi penso di poter lottare, questa è una pista fantastica, che mi riporta a straordinari ricordi della mia carriera e sono curioso di capire se già domani sarò abbastanza veloce”. Poi, la classica domanda dai social anche per Rossi e la risposta del centauro di Tavullia: “Se c’è una vecchia pista che mi manca e se ce n’è una nuova dove vorrei andare? Credo che mi manchi Donington, era bella. Sempre difficile per le condizioni meteo ma il tracciato era grandioso. Per il futuro, in realtà non ci sono molte piste da provare, mi piacerebbe provare Spa, in Belgio, ma credo che per la MotoGp sia troppo pericolosa, credo che la proverò con le auto”.

Quartararo nel team satellite del team di Iwata? Quando poi è stato chiesto a Rossi della possibilità che dal 2019 Fabio Quartararo possa passare dalla Moto2 alla MotoGP e approdare nel team satellite Yamaha, il pilota pesarese non si è sbilanciato più di tanto: “Per quanto ne so, forse sarà una moto contesa tra Alvaro Bautista e Quartararo, ma ne so quanto tutti, non ne so di più. Sono due decisioni molto diverse, da una parte c’è Quartararo che è veloce, ha un grande talento ma non ha esperienza, e dall’altra parte c’è Alvaro che ha tanta esperienza in MotoGP ed una scelta più sicura mentre l’altra è più una scommessa. Se dovessi scegliere io? Non saprei, credo che quest’anno Quartararo abbia fatto due gare in cui era molto veloce ma in Moto2 a volte è difficile capire la competitività, perché su alcune piste sembra che la moto sia molto veloce mentre su altre piste la moto fatica tantissimo, quindi non saprei. Ci devo pensare. Non sono decisioni che spettano a me, spero per Quartararo che scelgano lui e per Alvaro che anche lui abbia una moto”. C’è tempo per scoprirlo, ora tutti in pista per il GP della Repubblica Ceca.