29 Settembre 2020

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MotoGP, a Jerez seconda pole consecutiva di Quartararo. Bene Valentino Rossi. Marquez si arrende

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Seconda tappa di questo anomalo Mondiale 2020 classe MotoGP: si corre nuovamente a Jerez dopo l’esordio di domenica scorsa. Prima il Gran Premio di Spagna, ora il GP di Andalusia. E dopo la pole centrata una settimana fa e il successivo trionfo domenicale, Fabio Quartararo si conferma astro nascente del Motomondiale: pole anche oggi. Il giovane pilota francese della Yamaha Petronas con il tempo di 1:37.007 precede Maverick Viñales di 0.095, cui viene tolto un tempo da pole per aver oltrepassato con le ruote i limiti della pista. Ottimo Francesco Bagnaia, che chiude la prima fila con la Ducati Pramac a 169 millesimi di distacco.

Bene il Dottore. In seconda fila finalmente troviamo Valentino Rossi, a +0.335, poi la Ktm di Oliveira (+0″337) e la Yamaha Petronas di Franco Morbidelli, sesto a 0″405. Top ten così completata: 7° Jack Miller (Ducati Pramac) a 0.416, 8° Takaaki Nakagami (Honda Lcr) a 0.457, 9° Brad Binder (Ktm) a 0.589 e 10° Joan Mir (Suzuki) a 0.593. A seguire: 11° Danilo Petrucci, davanti a Pol Espargaro.

Dovi in difficoltà. Promossi dal taglio della Q1 Miguel Oliveira (Ktm) in 1’37.355 e Franco Morbidelli (Yamaha Petronas) a 0.157. Out, invece, Crutchlow (+0.289), che scatterà 13° davanti alla Ducati di Andrea Dovizioso (per il forlivese si prospetta una difficile gara di rincorsa) e a quella del team Avintia di Zarco. In difficoltà anche Rins, 20°con la spalla infortunata, e Alex Marquez, che cade alla curva 5 e chiude il gruppo davanti al fratello Marc, che ci ha provato, ma si è arreso al dolore.

Capitolo “Marcziano”. Marquez dunque ci ha provato: è sceso in pista nelle Libere3  a soli 4 giorni dall’operazione per la frattura dell’omero del braccio destro, ma poi si è dovuto arrendere per il troppo dolore. E al termine il campione della Honda dichiara: “Ci ho provato, non volevo rimpianti, ma era pericoloso. Sono sempre stato realista, ma ho sentito che succedeva qualcosa al braccio e così non si poteva”.