26 Settembre 2020

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MotoGP, a Sepang Valentino Rossi fa chiarezza sul suo futuro e una clamorosa rivelazione

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Entra nel vivo il week end di Sepang. Il Motomondiale fa tappa in Malesia. La gara della classe MotoGP scatta domenica alle 8 ora italiana. Intanto, si continua a parlare di Valentino Rossi e del suo futuro: un futuro legato a doppio filo a quello della Yamaha. Infatti, il boss della scuderia giapponese, Lin Jarvis, ha fatto capire che la situazione piloti nel 2021 rischia di diventare problematica tra un Fabio Quartararo che scalpita, un Maverick Viñales che punta alla conferma, e un Valentino Rossi che ancora non ha deciso se rinnovare il contratto o meno. Ecco perchè il Dottore, prima della tappa di Sepang ha provato a fare chiarezza.

Le parole di Valentino. Intervistato da Repubblica, il centauro pesarese ha detto: “Il prossimo anno corro: non ci sono dubbi. Poi deciderò se continuare o meno per un’altra stagione. Il prossimo anno avrò un nuovo capotecnico e cambieremo anche altre cose. Sono molto eccitato all’idea, non vedo l’ora di scoprire come andrà: sarà figo avere nel box uno della nuova generazione. Ci saranno dei test invernali, e nelle prime gare capiremo se sarò veloce o meno. A quel punto saprò se vale la pena continuare ancora”. Quindi nella primavera del 2020 ne sapremo di più.

Il momento attuale è difficile, come il periodo in Ducati. Il parallelo nelle parole del Dottore: “E’ peggiore, da quando sono alla Yamaha: in termini di prestazioni, punti, podi. Purtroppo ci sono molti punti in comune: allora, nel 2011, fin dalla prima prova non avevo feeling con la moto, soprattutto davanti. Lavorammo tanto con l’ingegner Preziosi, in particolare sullo chassis perché prima c’era solo il motore. Poi, l’anno dopo si passò dalle 800 alle 1000. Fu un momento molto difficile per la mia carriera. E per cambiare, per tornare forte, decisi di tornare alla Yamaha”.

La rivelazione del “Folletto di Tavullia”. Rossi ha aggiunto: “Diciamo che a livello di risultati non va, ma rispetto alla Ducati qui continuo ad avere feeling e mi diverto: il problema è che sono troppo lento, non c’è velocità sul dritto e soffro sempre con la gomma dietro. In pista, il risultato è una combinazione tra pilota, moto e squadra. Proviamo a cambiare qualcosa per il prossimo anno: se sarà la mossa giusta, lo diranno i risultati”. Poi Vale rivela che qualche anno fa era stato a un passo dal dire basta: “Ero a un bivio: ritirarmi da top rider, uno che ancora stava per vincere un mondiale, col rischio poi di scoprire di averne ancora voglia, o continuare fino a quando ce la faccio? Ho scelto la seconda strada, consapevole che ci sarebbero stati dei momenti difficili. Ma nonostante tutto, sono contento così”. Intanto, per Valentino c’è un presente da affrontare al massimo per togliersi qualche soddisfazione prima del Motomondiale 2020.